Le strade di Roma si sono trasformate nel teatro di inseguimenti ad alta velocità quando tre pusher, vistisi braccati dalla Polizia di Stato, hanno tentato il tutto per tutto pur di non essere fermati. Non si è trattato di semplici tentativi di fuga, ma di vere e proprie manovre spericolate che hanno messo a rischio la circolazione stradale e l’incolumità pubblica nel tentativo di proteggere il carico di stupefacenti destinato alla movida.
Da Tor Cervara alla via Appia a tutta velocità e contromano per nascondere marchingegni hi-tech e dosi mimetizzate in dolciumi pasquali
Le operazioni coordinate dalla Polizia di Stato hanno evidenziato come, pur di evitare le manette, alcuni malviventi non abbiano esitato a imboccare le carreggiate contromano. Una follia avvenuta quasi in contemporanea in quattro diversi quadranti della città, da via di Tor Cervara passando per la via Appia e viale Marconi, con la velocità sostenuta e le infrazioni pericolose che sono diventate una regola per seminare le Forze dell’ordine, e il marchio di fabbrica di una criminalità sempre più spregiudicata.
Droga nei pacchetti di sigarette e ovetti di cioccolato
Nonostante il panico provocato per le strade, nessun automobilista o pedone è rimasto coinvolto nell’inseguimento di un pusher sulla Via Tiburtina, braccato dagli agenti che al momento della perquisizione hanno scoperto il “prezioso” carico: iclassici pacchetti di sigarette che, anziché tabacco, contenevano involucri di cocaina e crack.
Mentre nella stessa nottata ad alta tensione un corriere della droga sulla via Appia, aveva optato per un travestimento più fantasioso, mimetizzando le dosi di stupefacente all’interno di ovetti di cioccolata nascosti negli slip, seminando il panico con una fuga contromano per guadagnare il tempo di sbarazzarsene.
Marchingegni calamitati e nascondigli hi-tech
A Viale Marconi invece, ultimo dei tre fuggitivi è stato bloccato dopo la corsa spericolata per nascondere il sistema ancora più sofisticato di stoccaggio delle dosi. All’interno della sua vettura era stato installato un marchingegno specifico: una scatola calamitata facilmente occultabile dove era stata riposta la droga per sfuggire ai controlli di routine degli agenti. L’uomo è stato braccato dalle pattuglie prima che potesse provocare un incidente.


















