Roma segna un punto decisivo nel percorso verso la sua nuova casa sportiva e architettonica. Oggi, 26 febbraio, la Giunta di Roma Capitale ha ufficialmente approvato la proposta di delibera riguardante il Progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo stadio della AS Roma nell’area di Pietralata. Si tratta di un passaggio amministrativo fondamentale che recepisce le verifiche di ottemperanza alle prescrizioni stabilite nel 2023, proiettando la città verso una trasformazione urbanistica senza precedenti. Il cronoprogramma è ormai tracciato: dopo l’esame delle commissioni e il voto dell’Assemblea capitolina previsto a metà marzo, l’obiettivo dichiarato è la posa della prima pietra entro marzo 2027.
Via libera della Giunta al progetto di Pietralata: un investimento da oltre 1 miliardo per uno stadio da 60mila posti e 15 ettari di aree pubbliche, che non sarà solo un tempio del calcio
Il cuore dell’intervento è rappresentato da un’opera architettonica che richiama la solennità dell’antica Roma, integrando i simboli iconici del club come la scritta “Roma 1927” e l’emblema sociale sulle facciate. Ma soprattutto, il nuovo stadio vanterà una capienza complessiva di 60.605 posti, con il fiore all’occhiello di una curva da 23mila sedute, destinata a diventare una delle più imponenti d’Europa.
Non sarà però solo un tempio del calcio: il progetto configura un’infrastruttura multifunzionale attiva 365 giorni l’anno. All’interno del complesso troveranno spazio un museo di 1.600 mq, un fan store di 1.800 mq, 30 punti vendita e ampie aree destinate all’hospitality e alle attività congressuali (Mice) per oltre 21.000 mq.

Verde pubblico e rigenerazione ambientale
L’impatto ambientale e sociale del progetto si misura su un’area complessiva di 27 ettari, di cui ben 15 ettari saranno restituiti alla cittadinanza come spazi pubblici scoperti. Il piano prevede infatti, la creazione di due grandi polmoni verdi: il parco dello stadio e il parco centrale.
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Il primo circonderà l’impianto con circa 50mila mq di aree verdi e piazze pedonali, mentre il parco centrale si estenderà per quasi 7 ettari offrendo percorsi ciclopedonali, aree fitness, zone gioco accessibili e spazi per lo sport all’aperto. Un sistema integrato, insomma, che punta a riqualificare l’intero quadrante di Pietralata, trasformando ex aree di risulta in luoghi di sosta e socialità quotidiana per tutti i romani.
La sfida della mobilità e dei parcheggi
Un aspetto cruciale della delibera, riguarda poi il potenziamento della sosta e dei collegamenti. Il progetto mette a disposizione oltre 91mila mq di parcheggi, con 2.606 posti auto e 5.712 posti moto direttamente nel comparto dello stadio, e per garantire la sostenibilità nei giorni di gara, il sistema si appoggia anche a quasi 4mila posti auto di scambio lungo la Linea B e la ferrovia FL2.
La mobilità dolce sarà incentivata ulteriormente dalla realizzazione di tre velostazioni per 3.582 posti bici e nuove passerelle ciclopedonali che collegheranno l’area direttamente alla stazione Tiburtina, assicurando flussi sicuri e continui verso il nuovo polo urbano
Investimenti e prossime tappe burocratiche
I numeri finanziari dell’operazione sono imponenti: l’investimento totale della AS Roma ammonta a 1.047,79 milioni di euro, e di questa cifra, circa 696 milioni sono destinati esclusivamente alla costruzione dello stadio, mentre la restante quota coprirà le opere di urbanizzazione e i costi di costruzione necessari per la città.
Dopo il passaggio in Aula Giulio Cesare, l’iter si sposterà in Regione Lazio per il provvedimento autorizzatorio unico e la valutazione di impatto ambientale.


















