Quanto guadagna un direttore d’orchestra a Sanremo? Le rivelazioni di Enrico Melozzi

sanremo melozzi

Quanto guadagna un direttore d’orchestra al Festival di Sanremo? A rispondere è stato Enrico Melozzi, ospite del podcast di Emilio Pizzimenti, che ha svelato cifre e retroscena legati al compenso dei maestri impegnati sul palco dell’Teatro Ariston.

Melozzi, che al Festival di Sanremo ha accompagnato Bambole di Pezza e Leo Gassmann (oltre ad aver diretto in passato Blind, El Ma e Soniko tra le Nuove Proposte), ha spiegato che i cachet sono diminuiti rispetto agli anni precedenti.

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“Prima guadagnavo 8.000 euro ad artista”, ha raccontato, specificando che la cifra non era esorbitante ma comunque significativa. Dal 2019, però, la situazione è cambiata: l’aumento della concorrenza ha abbassato i compensi. Oggi il range si aggira tra i 4.000 e i 5.000 euro per artista.

Concorrenza e visibilità: cosa è cambiato

Secondo Melozzi, molti direttori accettano di partecipare a Sanremo nella speranza di ottenere visibilità. Ma la realtà è diversa: “Non diventi famoso per quello”, ha dichiarato, sottolineando come lo spazio televisivo dedicato al maestro sia di pochi secondi a serata.

 

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Il direttore ha citato anche Peppe Vessicchio come eccezione: “È diventato famoso parlando”. Oggi, ha aggiunto, il “traffico” è talmente intasato che qualcuno sarebbe disposto a dirigere persino gratis pur di salire su quel palco.

“Non lo faccio per soldi”

Per Melozzi, il Festival non rappresenta una fonte primaria di guadagno. “Sono malato di musica, lo faccio volentieri”, ha spiegato, ricordando che questo è stato il suo decimo Sanremo. Un traguardo importante che lo porta anche a riflettere sul futuro: “Dieci sono tanti, è giusto lasciare spazio agli altri”.

Un possibile addio? Per ora resta solo un’ipotesi, ma le sue parole aprono uno scenario interessante sul dietro le quinte economico di Sanremo.