Roma si è accorta di essere Capitale quando sotto casa sono comparsi i camion della produzione. È successo a Monteverde, in via Clivo Rutario, dove il 24 e 25 febbraio 2026 la troupe di “Libera 2” ha trasformato un tratto residenziale in set televisivo. Per 48 ore, tra ciak e mezzi tecnici, sono cambiate le abitudini del quartiere con l’istituzione del divieto di sosta h24 con rimozione .
La seconda stagione della serie Rai con Lunetta Savino e Matteo Martari ha così portato le riprese di “Libera” nella Capitale, dopo l’esordio ambientato a Trieste e andato in onda su Rai 1 nel 2024.
Di cosa parla “Libera”
Al centro del legal drama c’è Libera Orlando, giudice segnata dalla morte della figlia e determinata a cercare la verità anche quando il sistema avrebbe preferito archiviare. “Libera” non è solo un giallo giudiziario, ma un racconto sul potere delle istituzioni, sulle zone d’ombra della giustizia e sul prezzo personale che comporta inseguire la verità.
Accanto alla protagonista, Martari ha interpretato Pietro Zanon, personaggio complesso e irregolare, cresciuto ai margini e segnato da errori e carcere. Il suo percorso ha introdotto un tema centrale: quanto incide l’origine sociale quando la legge decide chi sei?
Riprese a Roma: l’impatto sul quartiere
L’arrivo di “Libera 2” a Roma ha rappresentato anche un equilibrio delicato tra produzione televisiva e vita quotidiana. Permessi, sicurezza, gestione del rumore e ripristino degli spazi pubblici sono stati parte integrante dell’organizzazione. Per due giorni Monteverde è diventato palcoscenico di una storia che continua a interrogare il Paese sul senso della giustizia e sulle sue imperfezioni.
















