Tragedia sfiorata nella mattinata di oggi, lunedì 23 febbraio quando nel pieno dell’attività di accoglienza del pubblico negli uffici di via di Quintavalle, un grido di esasperazione ha rischiato di trasformarsi in una tragedia indelebile.
Tragedia sfiorata davanti allo sportello INPS per gli arretrati della pensione: l’uomo è stato bloccato mentre brandiva una bottiglia di liquido infiammabile
Qui un uomo di 54 anni, spinto da una condizione di necessità che non trovava risposte nelle scartoffie ufficiali, ha tentato di darsi fuoco davanti agli occhi atterriti dei presenti e del personale di sportello. Non un gesto teatrale, ma un atto disperato, dettato dal mancato accredito degli arretrati della sua pensione, una somma vitale per la sua sussistenza che tardava ad arrivare.
La dinamica del tentato suicidio
I tragici fatti sono avvenuti intorno alle 10:15 presso la sede regionale INPS nel quadrante di Cinecittà, dove l’uomo è entrato nella struttura con una determinazione cupa, portando con sé una bottiglia contenente liquido infiammabile e un accendino.
Dopo essersi avvicinato allo sportello e aver lamentato per l’ennesima volta il blocco della sua pensione, la situazione è precipitata in pochi istanti. Senza esitazione, il 54enne ha iniziato a versarsi il liquido addosso, pronto a innescare la scintilla che avrebbe messo fine alla sua vita e, simbolicamente, alla sua protesta contro il sistema previdenziale. Solo la chiamata immediata al numero di emergenza 112 ha permesso di evitare il peggio.
L’intervento risolutivo dei Carabinieri
Il pronto intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Cinecittà è stato il confine sottile tra la vita e la morte. Giunti sul posto in una manciata di minuti, i militari sono riusciti a immobilizzare il soggetto prima che potesse azionare l’accendino. Con una manovra rapida e decisa, hanno sottratto la bottiglia e messo in sicurezza l’area, impedendo che i vapori del liquido prendessero fuoco all’interno dei locali chiusi.
L’uomo, pur visibilmente scosso e provato psicologicamente dalla lunga attesa per la sua pensione, è stato bloccato senza che né lui né altre persone presenti rimanessero ferite. Bottiglia e accendino sono stati immediatamente posti sotto sequesto.
La denuncia social e il malumore dei cittadini
Mentre i sanitari del 118 prestavano le prime cure mediche all’interessato, accertando le sue buone condizioni fisiche, la notizia rimbalzava con forza sui social network. I commenti dei cittadini residenti nel quadrante sud-est di Roma riflettono un mix di solidarietà verso l’uomo e rabbia verso la macchina burocratica.
“Non si può arrivare a tanto per avere ciò che spetta di diritto”, scrive un utente, sottolineando come la lotta per la pensione stia diventando una battaglia per la sopravvivenza in molti quartieri periferici. Molti denunciano come le lungaggini amministrative stiano portando le fasce più deboli della popolazione sull’orlo del baratro psicologico.
Si spera che ora, l’episodio di via di Quintavalle non venga derubricato a semplice fatto di cronaca per l’uomo. Gli accertamenti avviati dai Carabinieri cercheranno di fare luce sulla sua situazione amministrativa, ma resta il dato di fatto di una sede pubblica blindata e di un cittadino che, a 54 anni, non ha visto altra via d’uscita se non il fuoco.


















