Dopo le ferrovie italiane anche quelle tedesche sotto attacco: out cyber per Deutsche Bahn

Dopo gli atti terroristici contro le ferrovie italiane, oggi un cyber attacco ha messo in ginocchio il gestore tedesco Deutsche Bahn

L’operatore ferroviario nazionale tedesco Deutsche Bahn è stato colpito da un grave attacco informatico DDoS che ha causato l’interruzione dei servizi digitali, inclusi il sito web ufficiale e l’app Navigator. L’azienda ha confermato che l’attacco ha preso di mira i sistemi IT intorno a mezzogiorno di martedì, generando disservizi nelle informazioni di viaggio e negli strumenti di prenotazione online.

Dopo gli atti terroristici contro le ferrovie italiane, oggi un cyber attacco ha messo in ginocchio il gestore tedesco Deutsche Bahn

Secondo la società, l’attacco è stato “specificamente mirato” e si è verificato in più ondate, con una portata definita “considerevole”. L’episodio riaccende i riflettori sulla cybersecurity nel settore dei trasporti e sulle minacce informatiche alle infrastrutture critiche in Germania.

Cos’è un bombardamento informatico e perché è pericoloso

Un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) consiste nel bombardamento di un sistema informatico con un numero elevatissimo di richieste provenienti da molteplici fonti. Questo sovraccarico può rallentare o bloccare completamente server, piattaforme digitali e applicazioni mobili.
Nel caso di Deutsche Bahn, l’attacco ha compromesso temporaneamente:
– I sistemi di informazione sui treni
– Le piattaforme di prenotazione online
– L’accesso tramite app mobile

Molti attacchi DDoS sono considerati forme di vandalismo digitale, ma quando colpiscono infrastrutture strategiche come il trasporto ferroviario possono avere conseguenze significative sulla mobilità nazionale.

Ripristino dei sistemi e misure di sicurezza

Deutsche Bahn ha comunicato ai clienti i disservizi già nel pomeriggio di martedì. In serata, l’azienda ha dichiarato che i sistemi erano tornati in gran parte operativi e stabili. Tuttavia, ulteriori problemi si sono verificati mercoledì mattina, sempre riconducibili all’attacco informatico in corso.

L’azienda ha rassicurato gli utenti sottolineando che: “Le nostre misure difensive sono entrate in vigore per mantenere l’impatto sui clienti il più basso possibile.” La priorità assoluta rimane la protezione dei dati dei clienti e la piena operatività dei sistemi informativi e di prenotazione. Deutsche Bahn ha inoltre dichiarato di non voler commentare eventuali speculazioni sull’origine dell’attacco.

Infrastrutture ferroviarie tedesche nel mirino

Deutsche Bahn gestisce il trasporto ferroviario passeggeri e merci in Germania, oltre alle linee suburbane in numerose città. Negli ultimi anni, le agenzie di sicurezza tedesche hanno più volte avvertito che le infrastrutture di trasporto rappresentano un obiettivo primario per attacchi informatici e sabotaggi fisici.

Nel corso dell’ultimo anno si sono verificati episodi preoccupanti:
– Sabotaggi sulle linee tra Amburgo e Berlino
– Interruzioni tra Colonia e Düsseldorf
– Esplosioni in un tunnel ferroviario
– Taglio di cavi elettrici dell’alta tensione
Questi eventi hanno sollevato interrogativi su possibili operazioni ibride e sul coinvolgimento di gruppi legati alla Russia, anche se non sono state fornite conferme ufficiali.

Minacce ibride e tensioni geopolitiche

Le autorità tedesche hanno evidenziato un aumento degli attacchi contro infrastrutture critiche, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche. Secondo il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, esisterebbero presunti “agenti a noleggio”, individui non direttamente affiliati a governi stranieri ma pronti a compiere cyber attacchi o sabotaggi fisici in cambio di denaro.

Già dall’estate scorsa, Deutsche Bahn aveva segnalato “attacchi quasi quotidiani” ai propri sistemi informatici, segno di una pressione costante sulle reti digitali del gruppo.

Attacchi terroristici alle linee ferroviarie italiane

Nei giorni scorsi si sono registrati atti terroristici nei confronti dell’alta velocità in Italia. I disservizi hanno provocato fino a 150 minuti di ritardo nei collegamenti tra Napoli e Bologna.