Incendio agli autocompattatori dei rifiuti ad Ariccia: era una vendetta, arrestato l’incendiario

I carabinieri hanno individuato e arrestato un uomo di 46 anni dei Castelli Romani, ritenuto responsabile dell’incendio doloso di sei mezzi della raccolta rifiuti

Le carcasse dei mezzi dopo l'incendio

Non è stato un incendio casuale: dietro ai sei autocompattatori della raccolta rifiuti andati in fiamme nel dicembre 2023 ad Ariccia c’era il disegno di una vendetta. L’autore dell’incendio, un uomo di 46 anni dei Castelli Romani, è stato individuato dai carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo e posto ai domiciliari con braccialetto elettronico.

I carabinieri hanno individuato e arrestato un uomo di 46 anni dei Castelli Romani, ritenuto responsabile dell’incendio doloso di sei mezzi della raccolta rifiuti

L’episodio risale al pomeriggio del 31 dicembre 2023, quando i mezzi di una società cooperativa con sede operativa ad Ariccia, incaricata della raccolta rifiuti nel comune di Castel Gandolfo, sono stati dati alle fiamme. Inizialmente, l’incendio degli autocompattatori era stato considerato accidentale, ma le successive indagini hanno chiarito la sua natura dolosa.

Le indagini, condotte tra gennaio 2024 e novembre 2025 dai carabinieri della Stazione di Cecchina, hanno combinato metodi tradizionali e attività tecniche, permettendo di ricostruire sia la dinamica dell’incendio doloso sia il movente dell’autore. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe agito per vendetta personale nei confronti del management della società, a causa di dissidi con la moglie, dipendente della cooperativa proprietaria dei mezzi.

A proposito di incendi, la notte scorsa sono andate in fiamme 13 auto parcheggiate fuori da un’autosalone a Roma Nord. In questo caso l’incendio si sarebbe propagato da un’auto elettrica.