Maxi sgombero sotto il Ponte delle Valli: nell’insediamento abusivo di rumeni baracche e un fucile soft-air (FOTO)

Quattro i rumeni sgomberati e denunciati per invasione di terreni, dopo aver rivendicato la proprietà delle baracche abusive

Un massiccio intervento di bonifica e ripristino della legalità è stato portato a termine in queste ore sotto il Ponte delle Valli nel quartiere Trieste, dove le forze dell’ordine hanno smantellato un insediamento abusivo di baracche, situato in un punto critico per la viabilità e sicurezza pubblica.

Quattro i rumeni sgomberati e denunciati per invasione di terreni, dopo aver rivendicato la proprietà delle baracche abusive

Il maxi sgombero ha visto impegnati in prima linea i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia, che hanno coordinato il servizio congiunto con gli agenti della Polizia di Roma Capitale del II Gruppo Parioli.

All’operazione hanno partecipato anche gli operatori della Linea Decoro di Roma Capitale, incaricati della rimozione materiale dei rifiuti e delle strutture precarie realizzate con materiali infiammabili, che stavano mettendo a serio rischio di incendio il quadrante.

Maxi sgombero sotto il Ponte delle Valli: nell'insediamento abusivo di rumeni baracche e un fucile soft-air (FOTO) 1
Insediamento abusivo sotto Ponte delle Valli

L’intervento si è concentrato in circonvallazione Salaria, in particolare nell’area sottostante il Ponte delle Valli, una zona caratterizzata da un’altissima densità di traffico veicolare e considerata sensibile per la tutela dell’incolumità pubblica a causa della vicinanza tra i manufatti abusivi e il flusso stradale.

Lo sgombero dell’insediamento e le denunce

Durante le fasi operative di rimozione delle baracche e dei manufatti allestiti sul suolo pubblico, la situazione ha richiesto l’intervento diretto dei Carabinieri per la gestione di quattro soggetti presenti sul posto.

Si tratta di quattro cittadini rumeni, con un’età compresa tra i 19 e i 31 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine e privi di una fissa dimora. Gli uomini sono intervenuti durante la bonifica rivendicando la proprietà dei beni e tentando di rientrare in possesso dello spazio occupato arbitrariamente.

Di fronte all’evidente occupazione senza titolo autorizzativo dell’area destinata al libero uso, i militari hanno proceduto alla denuncia a piede libero dei quattro individui con l’accusa di invasione di terreni e manufatti

Il ritrovamento di un’arma soft-air e la bonifica

Nel corso delle operazioni di pulizia e setaccio dell’area sottostante il ponte, gli addetti alla bonifica hanno rinvenuto tra i materiali accumulati anche un fucile soft-air.

L’arma è stata recuperata e sequestrata dai Carabinieri durante l’intervento, che non si è limitato allo sgombero delle persone, ma ha comportato una pulizia profonda del sito, che era stato trasformato in un deposito di oggetti vari e manufatti di fortuna, creando una situazione di rischio sanitario e di pericolo per il possibile innesco di incendi nel prestigioso quartiere Trieste.

Ogni residuo dell’insediamento è stato rimosso per evitare che l’area potesse essere nuovamente colonizzata in tempi brevi.