Inaugurati all’ospedale San Giovanni dell’Addolorata i nuovi reparti di Pronto Soccorso e di Ortopedia. Gli spazi dedicati alla medicina di urgenza raggiungono i 1400 metri quadrati per assicurare ai pazienti i migliori interventi ad alta, media e bassa intensità di cure. Completato anche il nuovo reparto di ortopedia e riqualificato l’atrio centrale riservato all’accoglienza con nuove postazioni per le relazioni con il pubblico e la gestione dei ricoveri.
Un percorso di riqualificazione con i fondi del Giubileo e della Regione Lazio ha permesso di potenziare l’ospedale San Giovanni dell’Addolorata della capitale
Gli ampliamenti inaugurati oggi, giovedì 29 gennaio, dal governatore Francesco Rocca hanno comportato investimenti di circa 5 milioni di euro, grazie alle risorse regionali per il Giubileo e ai fondi di edilizia sanitaria e per il potenziamento delle aziende sanitarie locali.
La nuova area riservata al pronto soccorso
Il Presidio Ospedaliero San Giovanni completa così un ambizioso percorso di ristrutturazione per la medicina di emergenza. consegnando alla cittadinanza un pronto soccorso profondamente rinnovato. Non si tratta di un semplice restyling estetico, ma di una riorganizzazione strutturale basata su un modello di sanità moderna, capace di coniugare l’efficienza dei percorsi clinici con la sostenibilità e l’accoglienza.

Il cuore dell’intervento ha riguardato il semipiano ovest, destinato al Pronto Soccorso ad alta intensità di cure. Si tratta di un lotto del valore di oltre 2,1 milioni di euro, è stato finanziato nell’ambito delle opere per il Giubileo 2025.
Su una superficie di circa 900 metri quadrati, sono state realizzate tre grandi sale per un totale di 18 posti letto, supportate da locali tecnici all’avanguardia e aree cliniche ottimizzate. Particolare attenzione è stata riservata al comfort dei pazienti e degli accompagnatori, con una nuova sala d’attesa dotata di 45 posti a sedere.
Efficienza e fondi aziendali
Parallelamente, il semipiano est della struttura è stato oggetto di una riqualificazione focalizzata sulla media e bassa intensità di cure. In questo caso, l’investimento ammonta a 1,2 milioni di euro è stato sostenuto direttamente da fondi aziendali.
L’intervento, che copre circa 454 metri quadrati, ha permesso di allestire una sala con 12 posti letto e spazi di supporto tecnico-clinico. L’obiettivo è chiaro: snellire i flussi e garantire che ogni paziente riceva il livello di assistenza appropriato in tempi rapidi.
Una sanità a misura d’uomo
Al di là dei numeri, il progetto del San Giovanni riflette una filosofia precisa: l’umanizzazione degli ambienti. La sfida vinta dai progettisti è stata l’integrazione tra l’alto contenuto tecnologico richiesto dalla medicina d’urgenza e la creazione di spazi meno alienanti. Una sanità di qualità, oggi, passa inevitabilmente per il benessere psicofisico di chi la vive, sia esso un paziente in attesa o un operatore sanitario in prima linea.
Il reparto di ortopedia potenziato da posti letto e tecnologie hi-tech
Spostandosi al terzo piano del Corpo B, sorge il nuovo reparto di Ortopedia. Con un investimento di 1,3 milioni di euro derivanti dall’edilizia sanitaria, l’area di 1.500 mq ospita oggi 52 posti letto. Gli interventi hanno permesso di rinnovare radicalmente le dotazioni impiantistiche, garantendo standard d’eccellenza per i pazienti ortopedici in un ambiente studiato per migliorare sia l’erogazione delle cure che l’accoglienza.
Le relazioni con il pubblico
Il restyling ha toccato anche il piano terra del Corpo C, con la riqualificazione dell’atrio centrale. Con 250mila euro è stata ridisegnata un’area di 670 mq che accoglie l’URP e i nuovi uffici informazioni. La particolarità? Il design moderno dialoga con il passato: decorazioni ispirate alle aree archeologiche del presidio evocano la storia millenaria del sito, raccontando una stratificazione culturale unica.
“Sicurezza, comfort e qualità“: questi i principi fondanti della riqualificazione della struttura. Ogni metro quadrato ristrutturato al San Giovanni Addolorata è stato ideato per offrire prestazioni di alto livello, assicurando che la tecnologia non resti mai un elemento freddo, ma diventi uno strumento per rendere l’ospedale un luogo più vicino alle persone.
Le novità sono state presentate oggi presso la Sala Folchi del Complesso Monumentale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, durante un evento dedicato all’“Adeguamento strutturale per Umanizzare le Cure”, oltre al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, hanno presenziato all’evento il direttore della direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, accompagnati dal direttore generale dell’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata, Maria Paola Corradi, dal direttore sanitario aziendale, Domenico Antonio Ientile e dal direttore amministrativo aziendale, Emidio di Virgilio.

















