Tram 907, parte la raccolta fondi per far tornare in servizio un pezzo della storia di Roma: come partecipare

Un tram storico della Capitale può tornare in servizio grazie alla nuova iniziativa solidale online per salvare un mezzo simbolo della mobilità cittadina a Roma

Immagine di repertorio.

Il tram 907 rappresenta uno dei mezzi storici più importanti del trasporto pubblico romano, un vero e proprio simbolo di continuità tra passato e presente. Da anni questo tram è fermo in deposito, in attesa di un intervento decisivo che possa restituirgli dignità operativa e permettergli di tornare a circolare tra le strade della Capitale. Oggi, grazie a una nuova iniziativa civica, questa possibilità diventa concreta.

Un tram storico della Capitale può tornare in servizio grazie alla nuova iniziativa solidale online per salvare un mezzo simbolo della mobilità cittadina a Roma

L’idea nasce dal desiderio di preservare la memoria collettiva e trasformarla in un’azione concreta, capace di coinvolgere cittadini, appassionati e realtà associative. Un progetto ambizioso ma realistico, che punta a riportare in vita un mezzo unico.

Come segnalato anche da Odissea Quotidiana, la raccolta fondi è ufficialmente partita e punta a raggiungere un traguardo fondamentale.

L’iniziativa è promossa dal Comitato TSRL, acronimo di Tram Storici Roma Laziale, insieme a HRAIL e al GRAF – Gruppo Romano Amici della Ferrovia.

Nelle intenzioni si punterà a far tornare operativo il tram più antico ancora circolante a Roma, fermo ormai dal 2018 a causa della progressiva usura di componenti meccaniche ed elettriche essenziali, che ne hanno reso inevitabile lo stop per motivi di sicurezza.

Il tram 907 era impiegato sulla linea 907, un collegamento storico che univa il centro cittadino alla zona est di Roma, raggiungendo Centocelle e via dei Gerani, nel cuore di uno dei quartieri più popolosi della Capitale.

Nel dettaglio, si tratta di un percorso fondamentale non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche per il forte legame affettivo con il territorio e i suoi abitanti, che per anni hanno visto questo tram attraversare quotidianamente il quartiere.

Non è la prima volta che questo tram viene salvato dall’oblio: infatti, già nei primi anni Duemila era stato recuperato dopo un lungo periodo di abbandono, quando versava in condizioni estremamente critiche.

A distanza di oltre vent’anni, però, il tempo e l’usura hanno di nuovo presentato il conto, rendendo necessaria una revisione generale profonda per garantirne il corretto funzionamento.

La cifra da raggiungere è pari a 15mila euro, importo minimo indispensabile per la produzione di nuove ruote, la ricalettatura sugli assili e la revisione completa degli impianti elettrici di trazione e a bassa tensione.

Senza questi interventi strutturali, il tram non potrà mai tornare sui binari e in servizio.

Un patrimonio unico da salvare, il tram linea 907

Il 907 non rappresenta soltanto un mezzo di trasporto storico, ma è l’ultimo esemplare superstite della serie di tram degli “otto finestrini” del 1928, un vero primato che lo rende il tram più antico di Roma.

Si tratta di amarcord pure, di un pezzo di storia urbana indimenticabile per chi l’ha vissuto e utilizzato nel tempo e che, per anni, ha rischiato di rimanere silenzioso e invisibile all’interno di un deposito, lontano dagli occhi e dalla memoria della città.

Oggi questo simbolo sta vivendo una nuova fase di rinascita. Presso le Officine Centrali ATAC sono in corso gli interventi finali di revisione meccanica e di recupero estetico, passaggi fondamentali per consentirgli di tornare a muoversi in sicurezza e raccontare, binario dopo binario, la storia della Città Eterna.

Un risultato reso possibile dall’impegno costante di realtà no-profit e volontari, che hanno creduto nel valore culturale e identitario del progetto

Per donare online e partecipare alla raccolta fondi, basterà cliccare su queste parole chiave arancioni e diventare parte attiva di una storia che merita di continuare a viaggiare.