La sanità pubblica torna fisicamente nei quartieri, con strutture pensate per accogliere i cittadini e accompagnarli nei bisogni di salute quotidiani. Questa mattina sono state inaugurate due nuove Case della Comunità a Roma, una a Morena e una a Tiburtino III, segnando un doppio passo avanti concreto nella costruzione di una sanità di prossimità più accessibile, moderna e capillare.
Taglio del nastro a due Case della Comunità finanziate dal Pnrr per le cure primarie, con ambulatori, Cup, screening e assistenza integrata
L’inaugurazione della sede di Morena si è svolta in presenza, mentre quella del Tiburtino III è avvenuta in collegamento video, a testimonianza di un progetto unitario che riguarda più territori della città.

Dove si trovano e a cosa servono le Case di Comunità?
La Casa della Comunità “Morena” si trova in via della Stazione di Ciampino 31 ed è stata inaugurata dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme al Direttore generale della ASL Roma 2 Francesco Amato. In collegamento è stato virtualmente tagliato il nastro della Casa della Comunità “Tiburtino III”, situata in via Mozart 25, nel Municipio IV.
Le strutture, nascono per offrire assistenza sanitaria e sociale integrata in un unico luogo, evitando ai cittadini di doversi spostare tra più sedi per visite, esami e servizi di base. Sono pensate infatti, come il primo punto di riferimento per la salute, soprattutto per anziani, famiglie e persone con fragilità.

Sia a Morena che a Tiburtino III i residenti possono trovare servizi fondamentali come ambulatori infermieristici, ambulatori specialistici, punto prelievi, Cup per prenotazioni, oltre ai programmi di screening oncologici, centrali nella prevenzione.
I servizi aggiuntivi della Casa della Comunità di Morena
Un elemento distintivo della sede di Morena è la presenza del Centro Famiglie “Nuovi Legami”, realizzato in collaborazione con il Municipio VII. Questo spazio è dedicato al supporto sociale e relazionale e offre ascolto e consulenza professionale attraverso psicologi, mediatori culturali e assistenti sociali.

Il centro si rivolge a famiglie, donne, genitori, coppie e figli, con l’obiettivo di accompagnare le diverse fasi della vita e creare una rete di sostegno con i servizi territoriali già esistenti. Per i residenti rappresenta un punto di riferimento non solo sanitario, ma anche umano e sociale.
Gli investimenti e i fondi del Pnrr
Le due strutture sono state completamente ristrutturate e ammodernate grazie ai fondi del Pnrr. Per la Casa della Comunità di Morena l’investimento complessivo è stato di 1.732.631 euro, di cui 1.304.809 provenienti dal Pnrr. Per la sede di Tiburtino III il finanziamento ha raggiunto 2.127.313 euro, con 1.688.155 euro di fondi Pnrr.
Queste risorse hanno permesso di rinnovare gli spazi, migliorare l’accessibilità e adeguare le strutture agli standard di una sanità moderna.
Cosa cambia concretamente per i residenti
Per chi vive nei due grandi quadranti, l’apertura delle Case della Comunità significa meno spostamenti, servizi più vicini, tempi più rapidi e una presa in carico più completa. Questo l’obiettivo dichiarato della Regione Lazio e della ASL Roma 2, a cui si aggiunge anche quello di ridurre le liste d’attesa, rafforzando la medicina territoriale e alleggerendo ospedali e pronto soccorso.
Un progetto più ampio di sanità di prossimità
Le due inaugurazioni si inseriscono in un piano più ampio di rilancio della sanità pubblica laziale. La Regione parla di un cambio di passo che punta su strutture, personale e servizi concreti, con equità e universalità come principi guida..


















