La riapertura del Ponte Giulio Rocco è ufficiale dal pomeriggio di 15 gennaio 2026, segnando un momento storico per la mobilità di Roma. Per la prima volta dopo quasi un decennio, il cavalcaferrovia tra i quartieri Ostiense e Garbatella è stato restituito al transito di veicoli e pedoni, restituendo alla città un collegamento fondamentale per il traffico urbano e la vita quotidiana dei residenti.
Dopo quasi dieci anni di chiusura la riapertura del ponte segna una svolta per la viabilità urbana con doppia corsia, marciapiedi ampliati e riqualificazione delle aree limitrofe
La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, dell’Assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e del Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, confermando l’importanza istituzionale dell’opera.
La nuova struttura, realizzata con moderni materiali in acciaio ad alta resistenza, ha una larghezza complessiva di 13,40 metri, rispetto agli 8,40 metri della precedente.
In particolare, la configurazione comprende doppia corsia a senso unico e marciapiedi raddoppiati, che consentono un flusso veicolare e pedonale più sicuro e agevole.
Questa maggiore ampiezza migliora la fruizione per auto, biciclette e persone a piedi, ottimizzando l’accessibilità di un’arteria storica della città.
L’intervento ha un valore complessivo di 4,8 milioni di euro, cofinanziato al 50 % da Roma Capitale e dalla Regione Lazio, ed è stato realizzato da Astral S.p.A. con il coordinamento del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale. La complessità dell’opera ha richiesto un cantiere articolato e il superamento di numerose sfide ingegneristiche, a partire dalla demolizione della struttura originaria chiusa nel 2016 dopo il terremoto nel Centro Italia.
Accanto alla storica riapertura, prosegue la riqualificazione delle aree limitrofe. I lavori includono il rifacimento delle pavimentazioni, la riorganizzazione degli stalli di sosta e un miglioramento complessivo degli spazi pubblici, con la piantumazione di 20 nuove alberature e soluzioni di irrigazione avanzate.
Gli interventi sono programmati per concludersi entro marzo 2026.
La riapertura del ponte segna anche un miglioramento della mobilità integrata nella zona sud‑ovest della Capitale, riducendo i tempi di percorrenza e riunendo due aree urbane che erano state separate per lungo tempo.
Con questa infrastruttura nuovamente operativa, cittadini e pendolari potranno muoversi con maggiore fluidità, contribuendo a una riduzione del traffico locale del quadrante sud di Roma.

















