Viaggio nel mercato abusivo di via Oletta dove sui teli stesi a terra campeggiano anche generi alimentari

Viaggio nel mercato abusivo di via Oletta dove da anni gli ambulanti fanno il buono e il cattivo tempo senza alcun rispetto per la legalità

Se non fosse Ostia verrebbe da pensare a una sorta di kasbah simile a quelle che si trovano nei pressi delle città del Nord Africa lungo le rotte carovaniere dove i viandanti trovano di tutto. E’ la situazione in cui, da anni, versa il mercato illegale di via Oletta e di viale della Vittoria dove persone prive di qualsiasi autorizzazione mettono in vendita di tutto.

Viaggio nel mercato abusivo di via Oletta dove da anni gli ambulanti fanno il buono e il cattivo tempo senza alcun rispetto per la legalità

I passanti sono costretti a fare lo slalom tra i marciapiedi che, il lunedì e il venerdì di ogni settimana, si trasformano in un percorso a ostacoli dove la clientela trova oggetti magari recuperati dai cassonetti e altre mercanzie di poco valore.

Se non bastasse questo far scattare l’allarme su una situazione a rischio per la tutela della salute pubblica va detto che dai furgoni, o da più semplici trolley da viaggio, i venditori di turno traggono anche generi alimentari posizionati sui teli stesi a terra insieme a tutto il resto.

Salumi di chissà quale provenienza, succhi di frutta e altre bevande di cui nessuno conosce l’origine e che, magari, hanno fatto parte di stock, se non scaduti, scartati dal circuito ufficiale perché rimasti all’aria aperta troppo tempo o perché mal conservati.

Merci pericolose, ostacoli alla circolazione stradale e rifiuti abbandonati

Due strade totalmente monopolizzate che creano gravi ostacoli al transito delle auto costrette ad attraversarle per raggiungere un’area densamente popolata da scuole di vario ordine e grado: elementari, medie e istituti di istruzione superiore.

Penose, poi, le immagini che accompagnano la fine di transazioni commerciali frutto di rilanci e richieste di sconto proprio come si fa nei bazar delle città d’Oriente.

Dopo che la mercanzia avanzata viene riposta nei mezzi di fortuna usati per trasportarla sul posto restano a terra rifiuti di ogni genere, immondizia, sacchetti, bottiglie vuote, scatolame e altri scarti assortiti.

Un delirio cui pongono rimedio i volontari delle abitazioni circostanti che, da anni, fanno i conti con una realtà che viola sistematicamente le norme sul commercio ambulante e si rimboccano le maniche per recuperare tutto quello che viene abbandonato in questo surreale teatro del commercio clandestino.

Mancano controlli e sequestri delle merci abusive

Viene da chiedersi come mai l’area non sia stata sistematicamente battuta dalle pattuglie della polizia locale di Roma Capitale per contrastare l’abusivismo dilagante. La spiegazione ufficiosa fornita dalle amministrazioni competenti dell’ente locale a chi ha chiesto spiegazioni è tanto sorprendente quanto disarmante.

La mancata applicazione delle sanzioni sarebbe dovuta in primis al fatto che, come peraltro accade anche nelle zone del centro storico, alla vista dei vigili gli ambulanti raccolgono tutto nei teli e se la danno a gambe levate. Le forze dell’ordine locali non disporrebbero, tra l’altro, di mezzi adeguati come furgoni o camioncini attrezzati per eseguire il sequestro delle merci vendute in modo illegale.

La saggezza popolare dice che è sempre l’occasione che fa l’uomo ladro. La verità è che, a servirsi abitualmente di questo mercato parallelo sono, a sentire le testimonianze di alcuni residenti locali, anche persone benestanti e facoltose. Persone che, invece di ricorrere ai circuiti di vendita autorizzati, preferiscono risparmiare qualcosa senza curarsi dei rischi cui si va incontro quando i prodotti acquistati sono privi di qualsiasi tracciabilità.

Il ritorno del mercato degli stracci in via Desiderato Pietri

La situazione di questa zona del Lido di Roma è al centro di alcune novità contenute nel Piano Unico del Commercio approvato dalla Giunta e dal Consiglio del X Municipio in cui sono, tra l’altro, previste misure per la risistemazione dei mercati saltuari.

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Fa già discutere, in particolare, il ritorno delle bancarelle a via Desiderato Pietri un tempo sede di un mercato autorizzato che è stato trasferito tempo fa in via di Nostra Signora di Bonaria, nei pressi della struttura di vendita coperta dell’Appagliatore.

Il Comitato di quartiere Parco della Vittoria Silvio Messina ha, infatti, chiesto garanzie sulle modalità con cui avverrà questo passaggio, peraltro contestato anche da un numero non indifferente degli operatori interessati.

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Al centro della querelle la notizia che i venditori ambulanti, un tempo presenti in quella zona di Ostia Levante, torneranno a vendere i loro prodotti in un quadrante urbanistico pieno di criticità, a partire dalle aree di vendita abusive di via Oletta e di Viale della Vittoria.

C’è chi punta l’indice contro il rischio che quest’operazione si trasformi in un boomerang.

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Un volano che potrebbe aggiungere altre difficoltà a una zona già messa sotto pressione anche da fattori di inquinamento ambientale.

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