Arriveranno oggi in Italia le spoglie di Riccardo Minghetti, il ragazzo romano di 16 anni morto nell’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana la notte di Capodanno. A riportarle sarà un C130 dell’Aeronautica militare: l’aereo atterrerà intorno alle 11 a Milano, per poi proseguire verso Roma.
Il rientro in Italia del 16enne morto nell’incendio di Capodanno in Svizzera avverrà oggi con un C130 militare
A confermarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto ai microfoni di Rtl 102.5. “Un C130 militare accompagnerà a Milano e poi a Roma le salme dei morti – ha spiegato – dimostrando che non li abbiamo lasciati soli neanche un minuto e quanto l’Italia sia stata vicina ai propri connazionali“. “Le istituzioni – ha aggiunto – non sono una fredda macchina burocratica, ma uomini e donne in carne e ossa“.
Intanto, Roma piange Riccardo. Un ragazzo solare, con la battuta sempre pronta, appassionato di tennis, nuoto e sci, amante della vela, passione trasmessagli dal padre.
Lascia nel dolore la famiglia, gli amici della montagna e quelli delle estati al Circeo, i compagni di scuola e gli sportivi dell’Eur Sporting Club.
La veglia e la data dei funerali
In attesa dei funerali, oggi pomeriggio Riccardo sarà ricordato con un momento di preghiera nella chiesa di San Giovanni Battista de La Salle, all’Eur, il quartiere in cui era nato e cresciuto. A rendergli omaggio saranno soprattutto i compagni di classe del liceo scientifico Cannizzaro, che frequentava al quarto anno.
“Riccardo purtroppo non è più tra di noi – ha scritto una compagna di classe sui social -. In questo momento di forte dolore, vogliamo ricordarlo, successivamente ci saranno i funerali ma per ora abbiamo organizzato un momento di preghiera. Chiunque voglia partecipare per dare un omaggio al nostro amico è il benvenuto, Riccardo vive in ognuno di noi”.
I funerali del 16enne saranno celebrati la mattina di mercoledì 7 gennaio nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, all’Eur.
Il dolore della sorella
Nella notte dell’incendio, nel locale svizzero era presente anche la sorella Matilde, che fino all’ultimo ha cercato di salvarlo. Dopo essere uscita poco dopo la mezzanotte, è tornata indietro per cercarlo, aiutando i soccorritori e contribuendo a salvare altre persone, riportando ustioni alle mani.
Di Riccardo, però, nessuna traccia. Per giorni è rimasto disperso, alimentando la speranza della famiglia. Poi, ieri mattina, la notizia più temuta: il corpo è stato identificato grazie all’esame del Dna.
L’amico Manfredi ricoverato
Riccardo si trovava a Crans-Montana per le vacanze, ospite a casa della madre. Come ogni inverno aveva incontrato l’amico Manfredi Marcucci, 16 anni, romano del quartiere Prati, sopravvissuto alla tragedia e ora ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni sul 40 per cento del corpo.
Profondo il cordoglio del mondo della scuola. “Riccardo rimarrà per sempre parte della nostra comunità – ha dichiarato la preside del Cannizzaro, Giuseppa Tomao – il suo sorriso, la sua gentilezza e la sua sensibilità continueranno a vivere nel ricordo di tutti noi“. L’istituto ha annunciato l’attivazione di un gruppo di psicologi per supportare studenti e docenti.
Messaggi di vicinanza anche dalle istituzioni. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso “l’abbraccio e le condoglianze di tutta la città“, mentre il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha ricordato “il coraggio straordinario della sorella, il cui gesto resta esempio di amore puro e forza“.

















