Telline contaminate a Fiumicino, Mister Ok: “A Ostia la salmonella non c’è mai stata” (VIDEO)

Telline contaminate a Fiumicino, un rischio che Ostia non ha mai corso nelle acque da bandierina blù a due passi dalla capitale

Non è una difesa a spada tratta del mare pulito di Ostia e della sua trasparenza, ma una constatazione di fatto. Sul Lido di Roma non c’è mai stato il rischio di raccogliere telline contaminate dal batterio della salmonella, come quelle oggetto del provvedimento temporaneo e cautelare di divieto di raccolta, commercializzazione e consumo diretto dei molluschi bivalvi vivi, disposto dalla Asl Roma 3 nell’Area 2 di Maccarese (comune di Fiumicino).

Telline contaminate a Fiumicino, un rischio che Ostia non ha mai corso nelle acque da bandierina blù a due passi dalla capitale

Parola di Maurizio Palmulli, 73 anni, al secolo Mister OK che, dopo aver sospeso nel 2023, per sopraggiunti limiti fisici e non di età, il tradizionale tuffo di Capodanno sul Tevere, continua ad avere un rapporto viscerale con le spiagge del Lido di Roma, dove d’estate prosegue la sua attività di marinaio di salvataggio.

A Ostia la salmonella non c’è mai stata e non c’è ora. Il fatto che ci sia un rischio a Maccarese mi spaventa e mi amareggia, proprio alla luce del fatto che di telline ce ne sono sempre meno“, sottolinea Palmulli che vanta alle spalle anche una lunga esperienza da pescatore sugli arenili del litorale romano.

La reazione e lo sconcerto di Mister Ok traggono linfa dal provvedimento con cui la Asl Roma 3, in esito ai risultati dei controlli effettuati dall’Istituto Zooprofilattico su telline presenti nella zona situata a nord del comune aeroportuale affacciato sul Tirreno, ha disposto lo stop alle principali fasi della filiera del tipico frutto di mare oggetto di un’attività di raccolta sia di tipo amatoriale, sia professionale molto diffusa sulle coste sabbiose del nostro litorale.

Pescare le telline con le mani

Sono lontani -ricorda Palmulli- i tempi in cui, da ragazzini, pescavamo le telline con le mani e le cucinavamo al momento con il fornelletto da campeggio. Quella di pescare con le mani è un’usanza che ho imparato da mia madre e che era il segno dei tempi, quando il mare e i suoi frutti si rispettavano”.

Oggi non vengono nemmeno osservati i fermi biologici, imposti per tutelare la naturale produzione di telline -continua Mister Ok- e c’è gente che per soldi le pesca anche d’inverno, addirittura stranieri, che poi se le rivendono a caro prezzo, provocando un vero e proprio massacro di telline”.

Ho iniziato a pescarle nel 1970 e ce ne era una quantità inverosimile. In un’ora se ne prelevavano tre, o quattro chili. Ora in tre, quattro ore, se va bene ne porti a casa un chilo“.

Tuffi da Oscar

Ricordi di gioventù che si affastellano nella memoria di questo lupo di mare, il volto segnato dalle rughe e i capelli lunghi di un guerriero nordico, che dopo 35 anni di ‘onorata carriera’ ha smesso (appena due anni fa) di lanciarsi da Ponte Cavour nel Tevere per augurare un Buon Anno a Roma.

Cinque figli, sei nipoti, tre bisnipoti, Palmulli è diventato famoso anche nel mondo della celluloide per i suoi tuffi da premio Oscar. E’ stato ripreso da Paolo Sorrentino nel film che ha conquistato la prestigiosa statuetta come miglior produzione straniera “La Grande Bellezza” nel 2013, e ha fatto da comparsa in alcune pellicole di Alberto Sordi.

Mister Ok ha anche contribuito a esportare il suo nome e la sua fama, insieme a quelli di Roma, in giro per l’Europa lanciandosi dal Tamigi a Londra, dalla Senna a Parigi e nel Danubio, planando dal Ponte delle Catene di Budapest.

La scorsa estate Maurizio Palmulli è stato intervistato da Giulio Mancini ed Elisa Clapier nella trasmissione di canale 10 “Roma Vista Mare”. Una puntata che vale la pena di essere rivista e in cui l’angelo del Tevere si è svelato senza filtri, con le sue certezze ma anche con le sue fragilità.

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