Natale di sangue per una lite tra clochard al capolinea di Cornelia: 23enne finisce in ospedale

Natale di sangue per una lite tra clochard al capolinea di Cornelia, ferito da numerosi fendenti uno dei due rivali

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Foto di archivio

Natale di sangue per una lite tra clochard al capolinea di Cornelia. Vittima di uno scontro verbale molto acceso passato poi alle vie di fatto un giovane di nazionalità marocchina di 23 anni.

Natale di sangue per una lite tra clochard al capolinea di Cornelia, ferito da numerosi fendenti uno dei due rivali

I fatti risalgono alle ore 19.00 di ieri, giovedì 25 dicembre quando alla stazione autobus della Circonvallazione Cornelia è scoppiato un violento litigio, sembrerebbe per futili motivi, tra due senza fissa dimora.

Ad avere la peggio è stato il 23enne che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.

All’arrivo delle forze dell’ordine e dei soccorritori del 118, il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato, infatti, trovato in evidente stato di alterazione con ferite da arma da taglio al polso e all’addome.

Nonostante la copiosa emorragia, per fortuna, le lesioni non hanno raggiunto organi vitali e il ragazzo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Policlinico Gemelli, dove i medici hanno escluso che fosse in pericolo di vita.

Le indagini in corso

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Stazione Madonna del Riposo.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata colpita da un altro clochard al culmine di un alterco verbale degenerato rapidamente in aggressione fisica. L’aggressore si sarebbe poi dileguato prima dell’arrivo delle pattuglie.

I militari dell’Arma hanno già avviato le procedure di rito per identificare il responsabile. Elementi decisivi per la chiusura del caso potrebbero arrivare nelle prossime ore dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza installate presso il capolinea.

I video potrebbero aver ripreso non solo le fasi concitate della lite, ma anche la via di fuga utilizzata dall’aggressore, permettendo così di fare piena luce su un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza e sul degrado nelle aree di snodo del servizio di trasporto pubblico della capitale.