Salsiccia piccante e fesa di tacchino, richiamo per rischio microbiologico: lotti e prodotti interessati

Richiamo alimentare per fesa di tacchino arrosto e salsiccia piccante: lotti segnalati, termini di conservazione e indicazioni sui prodotti ritirati dal mercato italiano

sagra della salsiccia
Immagine di repertorio.

Il Ministero della Salute ha diffuso nuove informazioni relative a prodotti alimentari che presentano potenziali rischi microbiologici, aggiornando così la situazione già segnalata in precedenza per alcuni prodotti della stessa filiera. Nel dettaglio, questa volta sono stati tolti dal mercato italiano con effetto immediato alcuni lotti e di fesa di tacchino e salsiccia piccante.

Richiamo alimentare per fesa di tacchino arrosto e salsiccia piccante: lotti segnalati, termini di conservazione e indicazioni sui prodotti ritirati dal mercato italiano

Il primo prodotto coinvolto è la fesa di tacchino arrosto a marchio Lenti, venduta nei supermercati Esselunga in vaschette da 100 grammi. Il lotto interessato è il 2541330, con termine minimo di conservazione (TMC) 03/01/2026. La produzione è a cura della Rugger Srl, stabilimento di Santena, in provincia di Torino (marchio IT 1048L CE). La segnalazione indica la possibile presenza di Listeria monocytogenes, motivo per cui si consiglia massima cautela nel consumo del prodotto.

Nello specifico, la precauzione di restituire i prodotti indicati riguarda tutti i consumatori, indipendentemente dal punto vendita, ed è fondamentale controllare attentamente lotto e TMC prima di consumare questi prodotti.

Questo intervento segue quello diffuso qualche giorno fa per arista al forno Fior Fiore Coop, prodotta sempre dalla Rugger Srl, dove era stata evidenziata una generica possibile contaminazione microbiologica.

In entrambi i casi, le autorità invitano i consumatori a verificare il lotto e il TMC prima del consumo.

Il secondo prodotto oggetto di attenzione riguarda la salsiccia piccante commercializzata da Trinità Spa Food Industry. Il lotto segnalato è il 908570, con diversi TMC tra il 19/12/2025 e il 25/01/2026, alcuni dei quali ormai scaduti al momento della pubblicazione della segnalazione.

In particolare la produzione è a cura di Emilia Ovest Salumi Società Cooperativa, stabilimento di Alseno, in provincia di Piacenza (marchio IT 1025L CE).

In questo caso, la presenza di Listeria è stata accertata, aumentando l’importanza della verifica del lotto e della data di scadenza.

La segnalazione, pubblicata con notevole ritardo rispetto alla data di emissione originaria, non riporta marchio e immagini del prodotto, riducendo in parte la chiarezza della comunicazione.

Le autorità raccomandano fortemente di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini di conservazione indicati.

Chi fosse in possesso dei prodotti può restituirli al punto vendita di acquisto, senza obbligo di scontrino, per ottenere il rimborso o la sostituzione.

Di recente sono stati emessi altri richiami alimentari, togliendo dal mercato italiano alcuni lotti di confezioni di pesto, salsa di fegato e trippa.

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