Abiti e scarpe recuperati dai cassonetti e rivenduti: maxi sequestro a Porta Portese (FOTO)

Rovistavano nei cassonetti dei rifiuti abiti, scarpe e accessori: il passaggio alla vendita abusiva era diretto senza alcuna igienizzazione

Porta Portese di nuovo al centro di una maxi operaizone della Polizia Locale di Roma Capitale, che ha sequestrato migliaia di articoli, tra abiti, scarpe, borse e accessori recuperati dai cassonetti e rimessi in vendita. Gran parte della merce, è stata destinata alla distruzione tramite Ama: oltre a essere di provenienza illecita, non rispettava alcun criterio igienico-sanitario.

Rovistavano nei cassonetti dei rifiuti abiti, scarpe e accessori: il passaggio alla vendita abusiva era diretto senza alcuna igienizzazione

L’intervento ha portato al sequestro di circa 5mila articoli, in gran parte abiti, scarpe e accessori recuperati dai cassonetti e poi rimessi in vendita dagli stracciaroli, come presunte “occasioni” per i cittadini. La merce, spesso in condizioni igieniche precarie, era esposta sulle bancarelle senza alcun rispetto delle norme sanitarie e in violazione delle leggi sul commercio.

Enormi i rischi per i clienti, per i rifiuti trasformati in merce, che potevano essere contaminata da batteri, muffe o sostanze chimiche, creando potenziali pericoli per la pelle e per la salute generale.

Abiti e scarpe recuperati dai cassonetti e rivenduti: maxi sequestro a Porta Portese (FOTO) 1

Nella montagna di oggetti sequestrati, anche accessori contraffatti tra borse, portafogli, profumi, giacche e cappelli di marchi noti, per i quali sono scattati i sequestri penali, nell’operazione contro il racket del commercio abusivo e pericoloso per la salute dei consumatori.

Blitz anche a Villa Pamphilj per la vendita abusiva di alimenti in pessime condizioni igieniche

Nella maxi operazione della Polizia locale, è stata passata al setaccio anche Villa Doria Pamphilj, dove le pattuglie del XII Gruppo Monteverde, supportate dal Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, hanno fermato 30 persone dedite alla vendita abusiva di generi alimentari.

Qui in prossimità di Via Leone XIII, dei cittadini peruviani offrivano ai loro connazionali patate e carne cotte, privi di tracciabilità e conservati in condizioni non idonee, insieme a circa oltre 100 bottiglie di alcolici. La quantità enorme di alimenti sequestrati, superava i 120 chili.