Addio a un grande della palla ovale: la comunità di Ostia piange l’ex rugbista Enzo Coppola, 51 anni

Enzo Coppola era un grande della palla ovale: viene a mancare l'allenatore ed ex rugbista lidense, pilastro della Nea Ostia Rugby e punto di riferimento per generazioni di rugbisti

Fonte foto Nea Rugby Ostia profilo ufficiale di Facebook,.

Viene a mancare Enzo Coppola, classe 1974, un mito della palla ovale lidense, del rugby e del mondo dello sport se ne è andato, lasciando un vuoto profondo nella comunità di Ostia e in chiunque abbia conosciuto il suo sorriso, la sua energia e la sua passione. Enzo Coppola non era soltanto un atleta, ma un riferimento, un capitano, un allenatore‑papà e un amico fedele per decine di ragazzi del club Nea Ostia Rugby.

Enzo Coppola era un grande della palla ovale: viene a mancare l’allenatore ed ex rugbista lidense, pilastro della Nea Ostia Rugby e punto di riferimento per generazioni di rugbisti

Nel corso della sua lunga militanza nel club, Il 51enne Enzo Coppola ha ricoperto ruoli di grande valore.

Come capitano della squadra “Old”, composta dai veterani, ha guidato con autorevolezza e umanità, trasmettendo non solo la tecnica del gioco, ma soprattutto i valori che stanno alla base del rugby: rispetto, lealtà, spirito di squadra e solidarietà. Per molti giovani era un modello — capace di insegnare con fermezza e affetto — sempre pronto a dare consigli e supporto.

Come allenatore ha dedicato tempo ed energie alla crescita delle nuove generazioni. Ha lavorato con le categorie giovanili come con la Old, introducendo metodi di allenamento innovativi, ma soprattutto creando ambienti in cui i ragazzi imparavano a crescere come persone, non solo come atleti. La sua guida ha permesso a molti giovani di trovare non solo una passione per il rugby, ma anche un’identità solida, un gruppo di amici, un luogo sicuro dove migliorare e condividere esperienze.

Enzo non è stato solo un atleta o un tecnico ma un uomo amato a tutto tondo dalla comunità degli sportivi e non solo: come dirigente e portavoce del club ha spesso espresso la voce delle esigenze del Nea Ostia Rugby, segnalando le difficoltà legate alle strutture sportive e impegnandosi per migliorare le condizioni del club.

Quel suo impegno e quella sua dedizione totale andava oltre il campo da gioco, rappresentando un atto d’amore per il territorio, per Ostia, per la comunità che aveva scelto di servire con i suoi valori e la sua passione sportiva.

Chi lo ha conosciuto racconta che Enzo aveva un dono raro: sapeva unire il rigore del campo alla generosità del cuore, anche e soprattutto nei momenti difficili, non si tirava mai indietro per aiutare il prossimo e chi era in difficoltà.

Enzo Sapeva ascoltare, incoraggiare, far sentire ogni giocatore importante ed era un “allenatore‑papà”, un fratello maggiore, un riferimento stabile e costante.

La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, ma l’eredità di Enzo resta in molte cose, in tanti suoi lasciti: lo spirito di squadra, l’amore per il rugby, il valore dell’amicizia, della comunità, della lealtà. Per molti ragazzi di Ostia, per tante famiglie, per tutto Nea Ostia Rugby — e non solo — Enzo resterà vivo nei ricordi, nelle storie raccontate nello spogliatoio, nei sacrifici e nelle vittorie.

Enzo Coppola ha insegnato che il rugby è molto di più di uno sport: è una scuola di vita e oggi, nel ricordarlo, ognuno di noi porta con sé un pezzo del suo insegnamento, un gesto, un sorriso, una pacca sulla spalla. Addio a un capitano, a un allenatore, a un amico.

Il ricordo della Nea Ostia Rugby:

Venerdì 28 novembre 2025, tramite il proprio profilo ufficiale facebook, la società Nea Ostia Rugby ricorda con affetto il  “suo” Enzo, con queste parole cariche d’affetto, scritte all’interno di un post pubblicato nella mattinata odierna: Con un dolore infinito ci stringiamo alla famiglia del nostro immenso Enzo. Noi tutti abbiamo perso un amico sempre disponibile e di una generosità senza pari, un allenatore-papà per decine di ragazzi, un impareggiabile Capitano per i nostri veterani. Lasci un vuoto incolmabile, ma rimarrai sempre nei nostri cuori. Buon viaggio Enzo”