A Civitella D’Agliano appuntamento con la gustosissima polentazza. Un evento da non perdere, ricco di gusto, e che affonda le radici nella tradizione, offrendoci l’occasione per visitare questo bel borgo medievale. Ecco cosa vedere, cosa mangiare e cosa fare se si va a Civitella D’Agliano. Tra l’altro nel paese di trova un bel Museo dei Mestieri, raccontato in maniera quanto mai particolare.
Il borgo della Tuscia incastonato tra Lazio, Umbria e Toscana si riempie dei profumi della polentazza

Il borgo medievale di Civitella d’Agliano, nella Tuscia viterbese, si riempirà dei profumi della polentazza. L’appuntamento è in programma dal 28 al 30 novembre. Il paese si trova tra Lazio, Umbria e Toscana.
Una posizione strategica per dar modo ai visitatori che arrivano da tutte e tre queste regioni di visitarlo e scoprirne piatti e tradizioni.
E’ arroccato su un colle. Intorno ci sono uliveti, vigneti e terrazzamenti agricoli.
Il borgo è raggiungibile grazie alla strada provinciale 5, che lo collega a Viterbo, Celleno e Castiglione in Teverina, e alla provinciale 131, che conduce a Vetriolo. Dal 1927 Civitella d’Agliano appartiene alla provincia di Viterbo, precedentemente era sotto Roma.
La Polentazza di Civitella d’Agliano: tradizione, gusto e festa
Tra gli eventi più attesi di questo autunno spicca la Polentazza. Si tratta di una manifestazione culinaria che celebra la cucina povera e genuina del territorio.
La festa propone un piatto rustico fatto con farina non raffinata, lavorata come facevano un tempo i contadini. Il sugo principale è quello tradizionale a base di maiale, spuntature e salsiccia quindi.
Ci sarà poi la concia, un tipo di polenta arricchita da formaggi locali e preparata nel coccio. Successivamente viene passata al forno per ottenere la famosa crosticina dorata che la rende inconfondibile.
Si potranno gustare anche pasta al sugo, stinco al forno, pollo alla cacciatora, insalata, patate alla paracula, porcini fritti.
La Polentazza rappresenta, non solo un momento gastronomico, ma anche un’immersione nell’identità agricola di Civitella, un paese di circa mille abitanti legati da secoli alla terra.
Si svolge su tre giorni, con un’organizzazione curata dalla Pro Loco di Civitella d’Agliano e dall’associazione APS Piazzetta Discoteque. Gli appuntamenti seguono una formula semplice: non c’è menù fisso, ogni partecipante può scegliere liberamente il proprio piatto.
Il programma si articola così:
-
Venerdì sera: apertura della manifestazione con il pianobar di Simone Giusti
-
Sabato sera: doppio turno (19:30-21:30 e dalle 21:30 in poi) con l’intrattenimento dei Freschi di Zona
-
Domenica a pranzo: appuntamento dalle 12:30 alle 14:30
Gli eventi si svolgono all’interno di una tensostruttura coperta e riscaldata. Per il pomeriggio della domenica sono inoltre previste attività collaterali e l’esposizione dei lavori delle scuole dell’infanzia, del nido e della primaria.
Nel corso dell’anno si svolgono altre manifestazioni culturali e tradizionali, come la festa dedicata a San Gorgonio a settembre, il Ruzzafest, ad agosto la Festa della birra e della pizza, l’estate Civitellese da giugno a settembre, gli eventi sotto Natale, Pasqua e Carnevale, “Nelle terre del Grechetto” (percorso enogastronomico per le vie del borgo), Sant’Antonio a gennaio.
Per il programma completo degli eventi si possono consultare i social della Pro Loco.
Un borgo medievale intatto: vicoli, mura e la Torre dei Monaldeschi

Passeggiare nel centro storico di Civitella d’Agliano significa immergersi nell’atmosfera medievale del borgo. Ci sono la rupe e le vecchie mura difensive, con vicoli che si diramano a raggiera dalla piazza centrale.
Tra le principali testimonianze del medioevo spiccano:
-
La Torre dei Monaldeschi
-
Il bastione difensivo
-
Il Castello medievale, eretto probabilmente nell’XI secolo dai Conti di Bagnoregio, antenati della famiglia Monaldeschi della Cervara
-
La Chiesa dei Santi Pietro e Callisto, affiancata dalla chiesa della Madonna delle Grazie
Quest’ultima risale alla fine del XII secolo, con ampliamenti e ristrutturazioni nei secoli successivi. La facciata “a vento”, in mattoncini e pietra, è del 1940, mentre l’interno presenta tre navate separate da colonne e archi.
Testimonianze etrusche, romane e siti archeologici
Prima dell’epoca medievale, tutta l’area teverina fu abitata da Etruschi e Romani. Il territorio conserva numerose tracce del passato:
-
tombe etrusche, come quella ritrovata a Case Nuove
-
resti di ville e insediamenti romani
-
reperti ceramici e colonne affiorati nel tempo
Un luogo estremamente significativo è il sito archeologico di Castel Sozio.
Il Museo dei Mestieri: un viaggio nella Civitella di un tempo

Tra le curiosità più suggestive del borgo c’è il Museo dei Mestieri, nato dall’appassionato lavoro di un giovane collezionista Daniele Agulli e della moglie Alessia. Hanno raccolto 17 biciclette storiche, ognuna allestita per rappresentare un antico mestiere.
Tra queste troviamo la bici del prete, quella del calzolaio, la bici del barbiere e dell’arrotino, quella del lattaio e del burattinaio, la bici del pollaiolo e molte altre attrezzate con utensili d’epoca.
Una sorta di bottega ambulante, che veniva portata direttamente nelle case delle persone. L’altra particolarità è che le bici avevano allestimenti personalizzati ed erano ciascuna diversa dall’altra anche se il mestiere coincideva.
La bici più vecchia è quella del parroco, risale al 1924, ma ci sono anche biciclette che arrivano fino agli anni Sessanta.
Per informazioni si possono contattare i seguenti numeri: 328 3013974 – 328 3835348.

Cibo
Chi visita Civitella d’Agliano non può perdere:
-
la polenta
-
i formaggi locali e i salumi
-
i vini del territorio
Distanze
- Viterbo 30 Km
- Roma 100 Km
- Firenze 170 Km
- Perugia 95 Km
Può interessarti anche: Gita fuoriporta a Civita di Bagnoregio: tra i vicoli e i paesaggi della “città che muore”


















