Roberto Di Sante, dall’inferno della depressione a icona del running con 7 maratone major

Roberto Di Sante premiato per il suo contributo al mondo della corsa e della cultura

Nella foto a sinistra Iliass Aouani, campione europeo di maratona e medaglia di bronzo ai recenti Mondiali di Tokyo e a destra, Roberto Di Sante. Canaledieci.it.

Dopo il successo a Crema con lo spettacolo teatrale, “sold out” “Corri “dall’inferno a Central Park”, interpretato dall’attore Sebastiano Gavasso, tratto dall’omonimo best seller dello scrittore Roberto Di Sante, l’autore romano ieri sera, venerdì 21 novembre, è entrato anche nella rosa delle 13 persone premiate a Milano come “icona del running”, agli awards per i 20 anni di Runner’s World Italia. Di sante è in buona compagnia: con lui anche Iliass Aouani, campione europeo di maratona e medaglia di bronzo ai recenti Mondiali di Tokyo e Francesco Puppi, trail runner e vincitore della CCC UTMB.

Roberto Di Sante premiato per il suo contributo al mondo della corsa e della cultura

Il riconoscimento “Le icone del running” è stato conferito a 13 personalità e realtà che quotidianamente hanno contribuito ad ispirare la community e a diffondere la cultura della corsa.

Tra le personalità intervenute c’era anche il campione di nuoto, Gregorio Paltrinieri.

Un passato da giornalista nella storica testata romana de il “Messaggero”, autore teatrale, appassionato di cinema e musica, Roberto di Sante, oltre al best seller “Corri dall’inferno a Central Park” (edizioni Ultra) ha scritto il romanzo “Tre” e ha un terzo libro in uscita per il prossimo anno.

Nel dettaglio, Di Sante ha completato le sette “major” : New York, Berlino, Londra, Boston, Tokyo, Chicago e Sidney.

Il libro “Corri dall’inferno a Central park” è il simbolo della terribile depressione vissuta in prima persona da Roberto Di Sante. Una depressione tanto forte da non farlo alzare dal letto, con Di Sante che, grazie alla scoperta della corsa, ha trovato la forza di uscirne, disputando poi tutte le gare più impegnative, fino a correre le sette maratone major.

“Questo riconoscimento? No, francamente proprio non me lo aspettavo – sostiene lo scrittore Roberto Di Sante – Quello che mi sento di dire è che sono profondamente felice, perché attraverso il libro Corri dall’Inferno a Central Park, lo spettacolo, il messaggio alla fine è quello di dare una maggiore speranza a tutti, in particolare a coloro che sono caduti nel ‘buio della depressione. Perché la ‘mia’ vita deve essere solo dolore e buio? Mi sono regalato una favola e ogni volta che corro una maratona mi regalo delle favole… E così diventi come il protagonista di un film – conlude Di Sante – Perché se non smetti di sognare e ti incammini, puoi realizzare qualsiasi cosa”.