Ornella Vanoni, addio alla regina della canzone italiana: una vita libera tra musica, amori e ironia

La vita libera e intensa di Ornella Vanoni, tra amori, successi senza tempo e il rapporto speciale con Fabio Fazio che l’ha accompagnata fino agli ultimi giorni

Ornella Vanoni se n’è andata nella sua casa di Milano, all’età di 91 anni, colpita da un arresto cardiocircolatorio. Una scomparsa improvvisa, nonostante negli ultimi anni lei stessa avesse imparato a ridere della morte, quasi a esorcizzarla.

La vita libera e intensa di Ornella Vanoni, tra amori, successi senza tempo e il rapporto speciale con Fabio Fazio che l’ha accompagnata fino agli ultimi giorni

Con lei svanisce una delle voci più eleganti e riconoscibili del panorama musicale italiano: la regina della canzone italiana, un titolo conquistato non solo per il talento, ma per quella presenza magnetica e quella libertà interiore che l’hanno resa unica.

Sono una donna libera. Non mi sono mai lasciata imbrigliare da niente e da nessuno. E ho pagato tutto con gli interessi“, diceva lo scorso 22 settembre, nel giorno del suo 91° compleanno. Una frase che oggi suona come il suo testamento emotivo. Solo due settimane fa, ospite da Fabio Fazio, aveva scherzato sulle bare da regalare alle coetanee, con quell’ironia irresistibile che l’ha resa amatissima dal pubblico.

Ospite fissa da Fazio

Ornella Vanoni, addio alla regina della canzone italiana: una vita libera tra musica, amori e ironia 1

Il rapporto con Fazio, negli ultimi anni, era diventato speciale: lui la voleva spesso a Che Tempo Che Fa, dove lei portava intelligenza, leggerezza e una libertà di parola rara. Lei lo considerava un interlocutore intelligente, affettuoso, qualcuno con cui sentirsi a casa davanti alle telecamere.

Nata a Milano il 22 settembre 1934, in una famiglia benestante, la sua milanesità non l’ha mai abbandonata. Si poteva incontrarla a Brera, camminare a passo deciso con il suo stile inconfondibile.

Nel 1953 si iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro: è lì che Giorgio Strehler la scopre, la plasma, la ama. Lui, pigmalione e innamorato; lei, giovane e indomita, pronta a seguirlo nella passione ma non nell’autodistruzione. Da quell’esperienza nasce la sua prima identità artistica: intensa, teatrale, sofisticata.

L’incontro con Gino Paoli

Poi arrivano le canzoni della mala, che la proiettano sulla scena nazionale con un repertorio poetico e drammatico capace di raccontare come pochi l’anima di Milano. Ma è il 1960 a segnare una svolta decisiva: l’incontro con Gino Paoli. Un amore totale, irrequieto. “Lui è sempre rimasto l’amore più celebre e tormentato della mia vita“, confidava. Anche quando la storia finisce, resta l’affetto: avrebbero voluto tornare a cantare insieme, ma “è un orso, non esce da casa“, diceva lei ridendo.

Nello stesso anno sposa l’impresario Lucio Ardenzi, un matrimonio che definirà più volte “un errore”. Nonostante la nascita del figlio Cristiano nel 1962, l’unione si dissolve presto.

La carriera

La sua carriera continua a volare: Sanremo, il teatro, la televisione. Arrivano successi come Tristezza, Una ragione di più, L’appuntamento, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria.

Negli anni Settanta posa per Playboy con una sensualità mai volgare, sempre elegante. Nel 1985 torna sul palco con Paoli per la leggendaria tournée Vanoni-Paoli Insieme, da tutto esaurito, e per il doppio album live che resterà nella storia.

Negli anni Duemila riceve premi e riconoscimenti, ma soprattutto torna a essere amatissima da un nuovo pubblico grazie alla sua schiettezza, alle sue interviste irresistibili, alla capacità di reinventarsi senza tradire sé stessa. Solo un anno fa incantava le Terme di Caracalla con un concerto memorabile.

Oggi l’Italia piange una voce che non aveva eguali, una donna che ha vissuto fino all’ultimo con ironia, coraggio e libertà. La regina della canzone italiana non canta più, ma il suo timbro, la sua eleganza e la sua verità resteranno per sempre.