E’ nuova emergenza occupazioni abusive alla Giustiniana, dove ieri sera all’interno del Consorzio Case e Campi, un gruppo di persone ha fatto irruzione nella scuola materna comunale abbandonata in via Gherardini, dove gli occupanti sono anche riusciti ad allacciarsi illegalmente ad una cabina elettrica a servizio di mezzo comprensorio.
Il gruppo di circa 20 persone ha atteso il buio per fare irruzione nella scuola abbandonata e chiudersi dentro con un lucchetto
Secondo quanto riferito ufficialmente dal Consorzio Case e Campi, tutto sarebbe iniziato nel tardo pomeriggio di ieri giovedì 13 novembre, intorno alle 18.30, quando il Consorzio è stato informato che alcune persone erano entrate nella scuola materna comunale inutilizzata di via Gherardini 69.
Non la prima occupazione dell’edificio comunale, chiuso da anni e da tempo segnalato come in stato di abbandono, che è stato raggiunto immediatamente dal servizio di vigilanza consortile.
Al loro arrivo, gli operatori hanno trovato diverse persone già all’interno del plesso, che inizialmente si sarebbero qualificate come rappresentanti del Comune. Il personale di vigilanza ha subito informato l’amministrazione consortile, che ha a sua volta richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

I gruppi individutati: adulti tra i 20 e i 60 anni senza minori al seguito
Secondo quanto dichiarato dal Consorzio, le persone presenti all’interno della struttura sarebbero cittadini italiani e stranieri, appartenenti a un’associazione che si occupa di politiche sociali legate al tema della casa.
Non risultano presenti bambini, né persone con disabilità, ma il gruppo comunque numeroso, composto da circa 15-20 adulti, ha subito chiuso l’accesso principale dell’edificio con un lucchetto, dopo essere entrato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri la polizia e naturalmente l’amministrazione del Consorzio che con il servizio di vigilanza privata, sono rimasti a monitorare la situazione fino a tarda sera.
L’allaccio abusivo alla cabina elettrica: un rischio per mezzo consorzio
L’amara scoperta poi è stata quella degli allacci abusivi che questa mattina hanno immediatamente mobilitato il Consorzio ad una comunicazione formale ad Acea per segnalare l’allaccio abusivo alla cabina elettrica adiacente alla scuola.
Nella nota, il Consorzio ha anche evidenziato che l’impianto in questione alimenta una porzione significativa del comprensorio. L’eventuale sovraccarico o un guasto provocato dall’allaccio irregolare potrebbe lasciare senza energia tutti i 1000 consorziati. Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte del gestore elettrico.

Le interlocuzioni istituzionali e la richiesta di sgombero
Parallelamente, ad occuparsi della vicenda già dalla scorsa notte è stato il consigliere comunale Stefano Erbaggi, che ha diffuso un aggiornamento sul proprio profilo pubblico, riferendo che l’occupazione sarebbe riconducibile a un gruppo per il diritto all’abitare.
Le forze dell’ordine, informate già nella serata di giovedì, avrebbero avviato un confronto con la Prefettura e con il Gabinetto del Sindaco per valutare i passaggi necessari alla “reintegrazione nel possesso” (detta anche “azione di spoglio”), e cioè l’azione legale che permette a chi è stato privato del possesso di un bene in modo violento o clandestino di chiederne la restituzione dell’immobile, con conseguente sgombero qualora venisse confermato l’accesso improprio.
Il Consorzio ha dichiarato di confidare in una soluzione rapida e di essere pronto a muoversi congiuntamente al Presidente del Municipio qualora la situazione non venisse risolta in tempi brevi.
Una vicenda in evoluzione che tiene il quartiere in allerta
La situazione rimane monitorata costantemente. I residenti attendono chiarimenti sia sulle condizioni di sicurezza dell’edificio occupato, sia sui rischi legati all’allaccio elettrico non autorizzato. Il Consorzio, intanto, prosegue nel tentativo di ottenere un intervento immediato dagli enti competenti, chiedendo che venga garantita la sicurezza delle famiglie e il ripristino della legalità nell’area.


















