La Torre dei Conti, uno dei simboli medievali di Roma, rischia un crollo totale. I due cedimenti parziali avvenuti una settimana fa, che hanno provocato la morte di un operaio romeno, Octav Stroici, hanno indebolito ulteriormente la struttura e aumentato la preoccupazione per la stabilità del monumento.
Croppi lancia l’allarme dopo i cedimenti parziali della torre: “Il rischio crollo totale è reale, nuovi danni visibili a occhio nudo”
“Sulla Torre dei Conti si vedono evidenti segni di ulteriori lesioni, anche a seguito dell’ultimo evento“, ha dichiarato all’Adnkronos Umberto Croppi, ex assessore alla Cultura di Roma e attuale presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma.
Secondo Croppi, la stabilità della torre — costruita nel XIII secolo — dipende dalla coesione dei materiali originali, ormai compromessa dal tempo e dai cedimenti recenti.
“Una costruzione di quel tipo, dopo tutti questi secoli, resta in piedi finché i suoi elementi rimangono coesi. Ora, dopo i cedimenti dei solai, quella coesione è stata seriamente compromessa. Se nelle prossime ore non si interviene con urgenza per mettere in sicurezza la struttura, il rischio non è più solo parziale: la Torre potrebbe crollare completamente. L’alternativa sarebbe una demolizione programmata“, ha spiegato Croppi.
La Torre indebolita
L’ex assessore sottolinea la necessità di un’azione immediata per evitare ulteriori tragedie: “Il crollo dei solai ha indebolito la coesione complessiva del manufatto e provocato nuovi danni visibili a occhio nudo. Il rischio di crollo totale è reale e può verificarsi in qualsiasi momento. Finché il tempo resta stabile siamo fortunati, ma cosa accadrà con le prime piogge intense?”
La situazione della Torre dei Conti, da anni in stato di degrado, riaccende il dibattito sulla tutela dei beni storici di Roma e sulla necessità di un piano straordinario di manutenzione e sicurezza per i monumenti più vulnerabili del centro storico.
L’inchiesta

Intanto sui due cedimenti che hanno causato la morte dell’operaio la procura di Roma procede per omicidio colposo in violazione delle norme antinfortunistiche.


















