E’ arrivato in queste ore il primo riscontro medico-legale sul decesso dell’operaio di 66 anni, Octav Stroici. Un esito che non lascia dubbi quello dell’autopsia disposta dalla Procura di Roma sulla salma dell’uomo, che era rimasto intrappolato per oltre undici ore tra le macerie, dopo il crollo parziale della Torre dei Conti, uno dei monumenti medievali più iconici del centro storico. Quando i soccorritori sono riusciti a estrarlo, le sue condizioni erano già disperate.
Con l’esame autoptico arriva la conferma selle cause della morte dell’operaio rimasto 11 ore sotto le macerie: scanner laser alla Torre dei Conti che rischia nuovi crolli
L’esame autoptico eseguito al Policlinico di Tor Vergata ha conferma la morte per schiacciamento dell’operaio 66enne, mentre proseguono le indagini della Procura di Roma, che mantiene sotto sequestro l’intera area per il rischio di ulteriori cedimenti.
L’area resta sotto sequestro
Parallelamente alle verifiche medico-legali infatti, continua l’attività della Procura capitolina, che ha disposto il sequestro dell’intera area circostante il monumento, ancora considerata a rischio.
Gli inquirenti — coordinati dai procuratori aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo, insieme ai pm Mario Dovinola e Fabio Santoni — procedono per disastro colposo e omicidio colposo commessi in violazione delle norme di sicurezza sul lavoro. Sul campo, tecnici e vigili del fuoco monitorano costantemente la stabilità della struttura e dei cantieri limitrofi.
Le indagini e i prossimi passi
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la sequenza esatta del crollo e di individuare eventuali responsabilità legate alla gestione dei lavori di consolidamento e manutenzione.
Al vaglio della magistratura ci sono i documenti relativi all’appalto e ai subappalti, nonché le comunicazioni interne tra gli enti coinvolti. L’obiettivo è accertare se vi siano state negligenze nella sicurezza o omissioni procedurali.
L’appello degli inquirenti per trovare le immagini del primo crollo della Torre dei Conti
E’ intanto di poche ore fa l’appello degli investigatori che chiedono la collaborazione dei cittadini per ricostruire le prime fasi del crollo della Torre dei Conti, costato la vita all’operaio 66enne Octav Stroici.
Chi ha registrato video o scattato immagini può rivolgersi ai Carabinieri di Roma Centro. Intanto la Procura ha acquisito atti, gare d’appalto e relazioni tecniche sui lavori di consolidamento. L’inchiesta, coordinata dai pm Di Maio, Conzo, Dovinola e Santoni, procede contro ignoti per disastro e omicidio colposo.
Gli sfollati rientrati solo per poche ore
Zaini in spalla e scatoloni tra le braccia, gli sfollati dei dieci appartamenti di fronte alla Torre dei Conti sono potuti rientrare solo temporaneamente nelle loro abitazioni per recuperare effetti personali, prima di lasciare nuovamente le case per motivi di sicurezza.
La palazzina, unica evacuata dopo il cedimento del monumento medievale, resta sotto osservazione. Il Comune ha offerto sistemazioni provvisorie all’Infernetto dei residenti, mentre i vigili del fuoco continuano i monitoraggi nell’area ancora a rischio.
Scanner laser in azione alla Torre dei Conti per valutare la stabilità del monumento
Sul fronte degli accertamenti tecnici alla Torre dei Conti, su richiesta della Procura, è stato intanto installato uno scanner laser 3D per rilevare con precisione lo stato dell’edificio. Il dispositivo, spostato in diversi punti del perimetro, consentirà di raccogliere dati fondamentali per valutare la stabilità della struttura e definire gli interventi di messa in sicurezza del monumento medievale.

















