La polvere, il rumore dei crolli, la paura di non farcela e il coraggio di mettercela tutta: per undici ore, i Vigili del Fuoco di Roma hanno lottato contro il tempo e contro il rischio costante di nuove frane per estrarre Octav Stroici dalle macerie della Torre dei Conti, ai Fori Imperiali. Ora raccontano quei momenti drammatici: “Ci faceva coraggio lui, ce l’abbiamo messa tutta“.
Undici ore sotto le macerie della Torre, ore di eroismo tra detriti e pericolo costante: il ricordo di Octav e dei vigili del fuoco che hanno fatto l’impossibile per salvarlo
Vedere l’operaio finalmente riemergere, vivo – seppure segnato dalla torre che si è sbriciolata su un fianco – aveva fatto sobbalzare il cuore di gioia dei vigili del fuoco. L’incubo peggiore sembrava finito, archiviato.
Octav era stato estratto e la torre aveva retto: non aveva sepolto tutti. Ma quel conforto è durato poco, nemmeno un’ora: l’operaio che gli faceva coraggio sotto il peso delle macerie è morto in ospedale lasciando un dolore immenso anche tra chi ha condiviso con lui quella lotta disperata per la vita.

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma ora racconta con commozione quei momenti: “Tutto il personale ha provato grande tristezza per la scomparsa di un uomo che, con fatica ed onestà, si prodigava per sostenere la propria a famiglia, alla quale siamo vicini in questo momento terribile.
Ore ed ore di fatica, esposti al rischio dei crolli, non senza difficoltà, osservati da tutto il mondo, avevano dato una flebile speranza quando i nostri colleghi sono riusciti ad estrarlo vivo dalle macerie e abbiamo sperato e sognato di restituire Octav all’abbraccio dei suoi cari.
Vederlo riemergere faticosamente, ma vivo da quel crollo ci ha confortati e ristorati, ma è stata gioia di poche ore.
In quei momenti difficili, ha lottato con tutte le sue forze, con coraggio, determinazione, collaborando con noi, guidandoci, sostenendoci nell’azione.
Anche nel suo nome, per onorare lo spirito che l’ha animato nella sua tragedia, continueremo a prodigarci per salvare vite.
Nel rinnovare il nostro commosso pensiero ed ideale abbraccio alla sua famiglia, desideriamo ringraziare tutti i cittadini, cittadine ed istituzioni che ci hanno sostenuti in queste ore“.
I vigili del fuoco non si sono fermati mai
Il ricordo di quei momenti resterà incancellabile per i vigili del fuoco di Roma: il coraggio di estrarre dalle macerie i primi tre feriti, il cuore che batte con la speranza di riportare anche Octav alla vita, e il secondo crollo che li travolge, ma non ferma la loro determinazione.
I vigili del fuoco, infatti, non si sono fermati mai, si sono alternati e abbracciati con un solo obiettivo: estrarre l’operaio rimasto in trappola. Ecco perché Octav è stato colto da un abbraccio all’uscita da quell’incubo, ma purtroppo non ce l’ha fatta. E’ morto in ospedale, troppo gravi le ferite.
La fiaccolata al Colosseo, i sindacati scendono in piazza
In memoria di Octav l’Italia si è mobilitata, decisa a dire stop alle troppi morte bianche sul lavoro. Oggi 4 novembre alle ore 18, si terrà una fiaccolata ai Fori Imperiali, lato Colosseo, promossa da Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale-Rieti e Uil Lazio.
I sindacati hanno ricordato la vita e il lavoro di Octav, morto a 66 anni mentre svolgeva un’attività gravosa e pericolosa: “Octav è morto svolgendo un lavoro intenso e pericoloso, un’attività che a quell’età non dovrebbe più essere richiesta. Oggi tutta la comunità è profondamente ferita da questa tragedia”.
Mentre nello stesso giorno altre quattro persone hanno perso la vita sul lavoro, Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato la necessità di rafforzare la sicurezza e la tutela dei lavoratori.
“Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nelle operazioni di soccorso: con professionalità e dedizione, anche a rischio della propria incolumità, hanno operato senza sosta, dimostrando che il lavoro deve essere al servizio delle persone, e non fonte di morte e sofferenza. Per Octav e per tutti loro continueremo a batterci affinché il lavoro torni a essere sinonimo di dignità e sicurezza”.
Lutto cittadino a Roma
Per il doppio crollo alla Torre dei Conti la procura di Roma indaga per omicidio e disastro colposo in violazione delle norme anti infortunistiche. Il sindaco di Roma, intanto, ha annunciato per la giornata di domani, mercoledì 5 novembre, il lutto cittadino.
















