“Octav era il papà migliore del mondo, era il mio papà”. Roma in lutto per l’operaio morto nel crollo della Torre

La figlia ricorda Octav come un uomo buono, lavoratore instancabile e pieno d’amore: “Ora tutta Roma piange con noi”

Octav con la moglie

Roma oggi si ferma per ricordare Octav Stroici, l’operaio di 66 anni di origini romene morto in ospedale dopo undici ore di agonia, rimasto sepolto sotto le macerie della Torre dei Conti.

La figlia ricorda Octav come un uomo buono, lavoratore instancabile e pieno d’amore: “Ora tutta Roma piange con noi

La città ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici comunali. Un gesto di profondo cordoglio voluto dal sindaco Roberto Gualtieri, che ha definito la tragedia “una ferita che ha toccato il cuore di Roma e dell’intero Paese”.

Ma più delle cerimonie ufficiali, a colpire è la voce della figlia, Alina Stroici, che con parole semplici e strazianti ha voluto ricordare il padre in un messaggio inviato all’Adnkronos:

Mio papà Octav Stroici era una persona straordinaria, amante del lavoro, della natura, degli animali e rispettosa delle regole. Adorava la sua famiglia e i suoi nipotini. Il suo sogno era rientrare in Romania, nella sua cara terra, dopo una vita di lavoro. Ringraziava ogni giorno l’Italia per averlo accolto e avergli dato un lavoro. Per noi è una perdita immensa, la colonna della nostra famiglia. Aveva sempre un sorriso ed una parola dolce per tutti. Era una persona amata da tutti”.

Parole che restituiscono il ritratto di un uomo buono, laborioso, generoso. Uno di quei tanti lavoratori silenziosi che ogni giorno contribuiscono con dedizione alla cura e alla bellezza delle nostre città.

“Grazie di cuore per il papà migliore del mondo”

Nel suo messaggio, Alina ha voluto anche esprimere la gratitudine della famiglia per la solidarietà ricevuta in questi giorni: “Tutta la mia famiglia ringrazia la città di Roma e quella di Monterotondo per la loro calorosa vicinanza.

Un grazie enorme alle persone che hanno pregato per papà, al proprietario del ristorante vicino alla Torre che ci ha accolto e assistito, a tutte le autorità presenti e ai giornalisti che ci hanno circondato di affetto e comprensione.

Un ringraziamento particolare va ai soccorritori e ai medici che hanno provato a tenerlo in vita fino all’ultimo. Grazie di cuore a tutti voi, per il papà migliore del mondo, che era il mio”.

Parole che commuovono e che raccontano non solo il dolore di una figlia, ma anche l’umanità che in questi giorni ha unito cittadini, colleghi, soccorritori e istituzioni attorno a una tragedia che ha lasciato il segno. Il ricordo dei vigili del fuoco

Roma si ferma per Octav

In segno di rispetto, la seduta del Consiglio regionale del Lazio prevista per oggi è stata rinviata. “È un gesto dovuto – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma – per esprimere il nostro cordoglio e rispetto verso una vita spezzata mentre si lavorava per il bene comune”.

"Octav era il papà migliore del mondo, era il mio papà". Roma in lutto per l’operaio morto nel crollo della Torre 1

Durante la fiaccolata di ieri sera in via dei Fori Imperiali, indetta da Cgil Cisl e Uil, il sindaco Gualtieri ha ribadito il valore del sacrificio di Octav e l’urgenza di proseguire la battaglia contro le morti sul lavoro: “Siamo qui per esprimere tutto il cordoglio e il dolore del mondo del lavoro. Un ringraziamento ai vigili del fuoco che hanno rischiato la vita per salvarlo fino all’ultimo. È una tragedia che ci impone di non abbassare la guardia: la sicurezza sui luoghi di lavoro deve restare una priorità assoluta”.

Chiarimenti sui lavori della Torre dei Conti

La Sovrintendenza Capitolina, intanto, ha diffuso una nota per chiarire che non vi è stato alcun ricorso al “massimo ribasso” né forme di “appalto a cascata” nei lavori di restauro della Torre. Le procedure – si legge nel comunicato – “si sono svolte nel pieno rispetto dei protocolli in materia, sottoscritti dal Campidoglio con le organizzazioni sindacali e le forze sociali”.

La Sovrintendenza ha inoltre espresso “profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia e ai colleghi per la tragica perdita di Octav Stroici, impegnato in un intervento di tutela del patrimonio culturale di Roma”.

Un dolore che unisce due Paesi

Octav Stroici, arrivato in Italia dalla Romania da tanti anni, aveva trovato qui una seconda casa. Da tempo abitava a Monterotondo. Lavorava con dedizione, rispettando tutti e portando sempre con sé un sorriso. Il suo sogno era quello di tornare un giorno nella sua terra natale, ma il destino ha voluto diversamente.

Oggi, mentre Roma si ferma per lui, il pensiero va a tutti coloro che, come Octav, ogni giorno mettono la propria vita al servizio del lavoro, spesso lontani dalle famiglie e dai riflettori.

Perché, come ha detto sua figlia, Octav non era solo un grande lavoratore: era “il papà migliore del mondo. E il suo ricordo resterà per sempre nel cuore di chi lo ha amato e di una città intera che oggi piange con la sua famiglia.