Una fiaccolata in nome di Beatrice Bellucci. E di tutte le vittime della strada. A pochi giorni dallo schianto fatale sulla Cristoforo Colombo, costato la vita alla ventenne dell’Infernetto, nasce l’idea di un momento di raccoglimento collettivo, per non dimenticare e per dire basta alla violenza che continua a mietere vittime sull’asfalto romano.
Una fiaccolata per ricordare Beatrice e tutte le vittime della strada. La città si stringe ai familiari della ventenne uccisa sulla Colombo
L’appuntamento è fissato per venerdì 31 ottobre alle 18.30 in piazza dei Navigatori, lato ristorante L’Ardito, a poca distanza dal punto in cui, cinque giorni fa, l’auto su cui viaggiava Beatrice insieme all’amica Silvia (ancora ricoverata in gravi condizioni al San Camillo) si è schiantata contro un albero. Secondo gli inquirenti, la loro macchina sarebbe stata speronata durante una folle corsa tra due auto.
La fiaccolata è promossa dai residenti dei quartieri Ardeatino e Tor Marancia, uniti nel dolore e nella volontà di chiedere più sicurezza e più rispetto per la vita. Un modo per ricordare Beatrice, ragazza solare, sportiva e piena di sogni, e per accendere un faro su un tratto di strada già teatro di altre tragedie: proprio lì, tre anni fa, perse la vita anche Francesco Valdiserri, travolto da un’auto mentre camminava sul marciapiede.
In attesa dei funerali, l’ipotesi Ostia
Intanto, nella casa dei Bellucci all’Infernetto, è un continuo via vai di amici e conoscenti che cercano di stare accanto ai genitori, Teresa e Andrea, e al fratello Federico, travolti da un dolore senza fine. Ma anche alla nonna devastata dal dolore. Tutti sperano di poter riavere presto il corpo di Beatrice, per darle l’ultimo saluto, forse venerdì pomeriggio, una volta ottenuto il nulla osta del magistrato.
L’autopsia è stata eseguita e in giornata il corpo dovrebbe essere restituito alla famiglia.
Vista la grande partecipazione attesa — tra amici, compagni di università, vicini e rappresentanti delle istituzioni — si sta valutando una chiesa capiente forse a Ostia o all’Eur per permettere a tutti di partecipare al funerale.
Venerdì sera, però, sarà la città intera a farsi comunità, in una scia di luci e silenzio: una fiaccolata per Bea, e per ogni vita spezzata sulla strada. Perché la memoria diventi voce, e la voce cambi finalmente le cose.

















