La Riserva Naturale statale del Litorale Romano è messa costantemente sotto pressione a causa dei numerosi e invasivi eventi autorizzati dal Comune di Roma che entra nel mirino delle associazioni ambientaliste intenzionate ad alzare le barricate per proteggere l’habitat delle zone protette.
Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, gli ambientalisti chiedono al Comune di Roma lo stop immediato di tutte le manifestazioni
Che si tratti competizioni sportive o di set cinematografici come quello attivo in questi giorni su un ‘Rave Party’ nella Pineta delle Acque Rosse, si tratta di situazioni suscettibili di mettere in serio pericolo l’equilibrio di un habitat tanto delicato quanto incompatibile con uno sfruttamento intensivo, peraltro, in contrasto con le norme vigenti indispensabili per tutelarne l’integrità.
A sostenere questa nuova campagna contro l’illegalità, in una nota congiunta, sono Wwf Litorale Laziale, Italia Nostra Litorale Romano e LIPU Ostia Litorale Romano che esprimono indignazione per la gestione e l’attuale regime autorizzativo dell’area protetta in capo al Comune di Roma.
“Gli eventi degli ultimi mesi e le attività in programma dimostrano, in modo inequivocabile, un’assenza di attenzione” per la conservazione della zona e il sistematico rilascio di permessi che non rispettano gli obiettivi primari fissati dalle norme di settore.
A fronte a quella che definiscono una inaccettabile “inerzia amministrativa“, le associazioni chiedono, nell’ordine l’adozione dei seguenti interventi:
- Sospensione immediata di tutte le attività (set cinematografici, eventi sportivi, ecc.) non strettamente legate alla fruizione sostenibile e alla conservazione dell’habitat.
- Una revisione radicale del regime autorizzativo, mettendo la tutela ambientale come unico e non negoziabile criterio di ammissione delle attività.
- Un impegno pubblico formale del Comune di Roma e degli organi di vigilanza per l’applicazione rigorosa delle leggi, sanzionando con fermezza ogni abuso.
Dalle riprese “Rave Party” alle Gare MTB, l’assalto alla Riserva protetta del Litorale
La situazione attuale è il risultato di un sistema autorizzativo che, secondo le associazioni, “non funziona e opera in contrasto con la legge istitutiva”. Diversi episodi recenti dimostrano come l’area protetta sia stata sfruttata per attività ad altissimo impatto.
Il caso più eclatante è il set cinematografico per il film “Rave Party” allestito nella Pineta di Acqua Rossa (Zona 2 di Riserva). Decine di auto e camion pesanti stanno circolando impunemente su strade sterrate e sulla fragile vegetazione, provocando un impatto devastante sull’habitat. Un titolo come “Rave Party”, ironizzano gli attivisti, “stride con il contesto di un’oasi di silenzio e conservazione”.
Gravissima anche la situazione a Castel Fusano. La ripetizione del festival musicale Superaurora, svoltosi nello scorso mese di giugno dopo un’edizione contestata a luglio 2024, ha suscitato vibrate proteste. La musica ad altissimo volume e le migliaia di auto parcheggiate indiscriminatamente, spesso in Zona 1 di Riserva (massima protezione), sono di fatto incompatibili con l’area protetta e indicano una totale noncuranza delle precedenti segnalazioni. Per non parlare degli interventi da parte dei sanitari del 118 per soccorrere tre giovani caduti in coma etilico per gli eccessi dell’alcol durante la manifestazione.
Al cahiers des doleances si aggiunge la Gara di Endurance MTB di 6 Ore prevista per il 26 ottobre, sempre a Castel Fusano in Zona 1. L’evento, che vedrà centinaia di ciclisti percorrere sentieri stretti per ore, è destinato, secondo le associazioni firmatarie della protesta, a distruggere il delicato strato superficiale del suolo, erodere i sentieri e disturbare pesantemente la fauna selvatica. La concessione del patrocinio da parte del X Municipio a una gara di tale intensità è stata definita un “atto di grave leggerezza” dagli ambientalisti.
La Riserva del Litorale Romano è “un dovere morale” per chi la amministra, ribadiscono le associazioni. La denuncia è chiara: “Chi Amministra non Tutela, Chi Vigila non Interviene”.
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