(Adnkronos) –
Caldo torrido e afa lasciano sempre più spesso spazio a violenti temporali accompagnati da grandine, raffiche di vento e fulmini. Fenomeni che nelle ultime settimane hanno provocato danni in diverse aree del Paese. Ma come comportarsi durante un temporale e in presenza di fulmini? I temporali estivi possono svilupparsi e intensificarsi molto rapidamente, lasciando poco tempo per raggiungere un riparo. Per questo è importante non sottovalutare i segnali di peggioramento del tempo e pianificare con attenzione qualsiasi attività all’aperto, dalle escursioni in montagna alle giornate al mare, dalle attività sportive alla pesca.
“Il temporale è il fenomeno meteorologico più intenso in assoluto – spiega all’Adnkronos Alexander Toniazzo, meteorologo del Dipartimento della Protezione civile – e la regola fondamentale è raggiungere il prima possibile un luogo chiuso e sicuro”. E’ poi buona norma informarsi preventivamente consultando i bollettini meteorologici: “È consigliabile tenere sempre d’occhio il sito del Dipartimento della Protezione civile. Nella pagina principale si trova il link all’allertamento meteo-idro con tutti i bollettini. C’è poi la piattaforma radar del Dipartimento, dove sono disponibili in tempo reale sia le fulminazioni sia l’intensità delle precipitazioni”. Localizzazione e tempistica dei temporali, tuttavia, sono spesso difficili da prevedere con precisione. Le previsioni devono quindi essere sempre integrate dall’osservazione diretta delle condizioni atmosferiche: “Se compaiono i primi segnali di instabilità, è opportuno modificare o rinviare i propri programmi, soprattutto se si prevede di permanere in ambienti aperti ed esposti come creste montuose, spiagge, laghi o zone prive di ripari”.
Quando si vedono i lampi, soprattutto nelle ore serali e notturne, il temporale può trovarsi ancora a molti chilometri di distanza, ma è comunque consigliabile allontanarsi dalle aree più esposte. Se invece si sentono i tuoni, anche apparentemente lontani, significa che il temporale è già abbastanza vicino da rappresentare un pericolo concreto e occorre raggiungere immediatamente un luogo sicuro. Tra i fenomeni associati ai temporali, i fulmini sono considerati uno dei rischi più pericolosi. In questi casi, l’automobile è considerata un riparo sicuro, così come un’abitazione in muratura, mentre una tenda da campeggio “può essere spazzata via dal vento”. Particolare attenzione va riservata all’acqua: “È fondamentale allontanarsi dall’acqua, che sia un corso d’acqua o il mare. L’acqua, infatti, può trasmettere gli effetti della scarica elettrica per decine di metri dal punto colpito”. I temporali, sottolinea, possono inoltre essere accompagnati da precipitazioni molto intense capaci di provocare allagamenti improvvisi e fenomeni di ‘flash flood’, cioè alluvioni lampo che, pur interessando aree limitate, possono risultare particolarmente pericolose a livello locale.
La montagna è l’ambiente più esposto ai rischi, ma risultano particolarmente vulnerabili anche campi sportivi, prati, spiagge, moli, pontili, piscine all’aperto e tutte le aree ampie e pianeggianti, soprattutto in prossimità dell’acqua. Un fulmine può colpire anche a diversi chilometri di distanza dal nucleo del temporale e non è necessario che stia piovendo nel luogo in cui ci si trova per essere in pericolo. In montagna la Protezione civile raccomanda di interrompere immediatamente ascensioni ed escursioni sui percorsi più esposti, abbandonando creste, vette e tratti attrezzati con cavi o scale metalliche. È necessario scendere rapidamente di quota e, se si è in gruppo, mantenersi distanti almeno dieci metri gli uni dagli altri. In assenza di ripari adeguati è consigliato assumere una posizione accovacciata, con i piedi uniti e il minor contatto possibile con il terreno, evitando assolutamente di sdraiarsi.
Al mare, nei laghi e nelle piscine all’aperto la regola fondamentale è uscire immediatamente dall’acqua e allontanarsi dalla riva. “Se il cielo comincia a scurirsi o si sentono i tuoni è meglio abbandonare la spiaggia e attendere che il temporale passi all’interno di una struttura”, spiega il meteorologo. Imbarcazioni, canoe e piroghe non rappresentano un rifugio sicuro. È inoltre importante allontanarsi da ombrelloni, canne da pesca e altri oggetti appuntiti che possono aumentare l’esposizione al rischio. “Non serve che arrivi una tromba d’aria: anche un temporale normale può provocare raffiche molto forti in grado di far volare lettini e ombrelloni. E se si è bagnati, il rischio aumenta per effetto della conducibilità dell’acqua. Meglio asciugarsi e andarsi a riparare al coperto”. Nei campeggi è preferibile rifugiarsi in strutture in muratura o, in alternativa, all’interno di un’automobile. Anche in casa, pur essendo il rischio fortemente ridotto, è opportuno adottare alcune precauzioni. Durante il temporale è consigliato non utilizzare apparecchi elettrici collegati alla rete, evitare il telefono fisso, non toccare tubature e altri elementi metallici connessi all’esterno e limitare il contatto con l’acqua, rimandando attività come lavare i piatti o fare la doccia fino al termine dell’evento.
In caso di temporale improvviso in città è consigliabile evitare parchi e aree alberate: “Se il temporale arriva mentre si è al parco, è consigliabile allontanarsi al più presto. Gli alberi hanno maggiori probabilità di essere colpiti da un fulmine e il vento forte può spezzarne i rami o abbatterli, come è già successo più volte”. Quanto all’uso dell’ombrello, visto da alcuni come possibile ‘arma’ attira fulmini, Toniazzo chiarisce: “Non è l’ombrello in sé ad essere pericoloso, ma l’essere esposti. Un oggetto appuntito può aumentare il rischio di essere interessato da una scarica”. Comunque vale sempre la regola di evitare posizioni aperte, prive di riparo: “E’ sufficiente ripararsi in un bar o in un negozio. E, quando possibile, scendere in una stazione della metropolitana, è la condizione più sicura”. In ogni caso, conclude l’esperto, sempre meglio informarsi prima, guardando le previsioni e monitorando la mappa radar: “Informarsi per tempo consente di adottare le precauzioni necessarie e raggiungere un luogo sicuro prima dell’arrivo del temporale”. Sapere come comportarsi, quindi, è già un valido aiuto.
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