Dopo tre giorni di ricovero, il piccolo Rocco precipitato il 21 ottobre scorso da una finestra al terzo piano, continua a lottare con coraggio. L’ultima comunicazione è arrivata nelle prime ore della giornata di oggi, giovedì 23 ottobre, dal consigliere municipale e presidente del comitato di quartiere Fabrizio Montanini, che ha riferito quanto emerso dalla famiglia.
Il bimbo precipitato dal terzo piano mostra segnali di stabilità: al Bambin Gesù il monitoraggio più importante riguarda ora la pressione cerebrale di Rocco
I genitori e i medici confermano che, pur essendo una situazione delicata, ci sono segnali positivi che fanno ben sperare. Rocco dimostra una sorprendente forza, sostenuto dall’affetto dei familiari e della comunità. I prossimi giorni saranno cruciali per valutare ulteriori sviluppi, ma per ora la stabilità generale rappresenta un segnale incoraggiante che fa respirare un po’ di sollievo a chi lo segue con ansia e affetto.
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Stabilità generale e monitoraggio medico
I medici hanno dichiarato che, per il momento, le condizioni di Rocco sono stabili. È fondamentale, tuttavia, rispettare le prime 72 ore di osservazione critica. Solo al termine di questo periodo, sarà possibile valutare con attenzione eventuali interventi per ridurre la pressione cerebrale.
Tutto il resto del corpo, dagli organi interni alla funzionalità generale procede senza complicazioni significative, secondo quanto riportato dai medici e riferito dai genitori del piccolo.
Gli occhi e i segni visibili
Nonostante la stabilità generale, il piccolo presenta ancora gonfiori e lividi intorno agli occhi. I medici rassicurano che questo è perfettamente normale, considerando il trauma subito. La famiglia, seppur preoccupata, mantiene la fiducia nel lavoro degli specialisti e nella capacità di Rocco di affrontare il percorso di recupero:
“Dobbiamo aspettare che passino le 72 ore per poi iniziare a provare a ridurre la pressione del cervello per il resto del corpicino è stabile. Ha gli occhi ancora gonfi e neri ma i medici dicono che la situazione è normale per la botta, e per quanto riguarda gli organi interni, tutto procede bene” – hanno dichiarato i genitori.
Il sostegno della comunità
La vicenda ha mobilitato numerose persone che continuano a fare il tifo per lui. “Il messaggio comune è di speranza e vicinanza e ogni piccolo miglioramento viene accolto con gioia e incoraggiamento” – ha dichiarato Montanini. La famiglia e i medici restano ottimisti ma prudenti, consapevoli che la strada verso la completa guarigione richiederà tempo e attenzione costante.


















