Monopattini “fuorilegge”, a Roma pioggia di multe

Obbligo di assicurazione per i monopattini, controlli a tappeto dei carabinieri: 126 fermati e raffica di sanzioni

Immagine di repertorio.

Stangata monopattini. Chi sperava in una fase di tolleranza o in un avvio morbido per l’introduzione dei nuovi obblighi sulla micro-mobilità si è dovuto ricredere. Il 16 luglio è entrato in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini, e l’indomani sono scattati i primi controlli in strada.

Obbligo di assicurazione per i monopattini, controlli a tappeto dei carabinieri: 126 fermati e raffica di sanzioni

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno infatti fatto scattare un piano straordinario di controlli a tappeto, concentrandosi proprio sulla novità più temuta da proprietari e utilizzatori: l’obbligo di copertura assicurativa e l’esposizione del contrassegno identificativo, ossia la targa (obbligatoria dal 16 maggio).

Il bilancio del primo servizio di monitoraggio fotografa una diffusa indisciplina, con 126 mezzi fermati e una pioggia di sanzioni amministrative che ha rapidamente superato gli 8.000 euro complessivi.

Il debutto di polizze e targhe: le prime stangate

L’attenzione delle pattuglie si è concentrata inevitabilmente sui nuovi obblighi di legge che hanno di fatto messo fuori regola decine di utenti. La mancanza della polizza assicurativa, introdotta per garantire una maggiore tutela a conducenti e pedoni in caso di incidenti, è costata cara a 23 guidatori, fermati e multati sul posto. La multa irrogata varia dai 100 ai 400 euro.

Ma non è stata l’unica nota dolente: le verifiche hanno portato alla luce anche 17 violazioni per la totale assenza della “targa”, il contrassegno identificativo ora obbligatorio. Segno evidente che una fetta importante di utilizzatori non si è ancora adeguata alla svolta burocratica imposta per tracciare i mezzi.

Caschi dimenticati e passaggi contromano nel traffico

Al di là dei nuovi obblighi documentali, i controlli dei Carabinieri hanno confermato quelle cattive abitudini che da tempo alimentano il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla giungla stradale.

La violazione più frequente ha riguardato il mancato utilizzo del casco protettivo, con ben 33 persone sanzionate per aver viaggiato a testa scoperta.

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Controlli a Roma

A questo si aggiunge il pericolo di muoversi al buio senza le dovute precauzioni: 18 conducenti sono stati multati perché privi del giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Non sono mancate poi le manovre azzardate nel flusso del traffico romano, tra cui dodici passaggi contromano e cinque violazioni per aver bruciato il semaforo rosso.

Alcol, ricettazione e auto rubate nella notte

L’operazione ad alto impatto sulle strade romane non si è fermata ai soli monopattini, ma si è allargata alla sicurezza stradale a 360 gradi, portando a galla reati ben più gravi durante i posti di blocco. Sei persone sono state denunciate dopo essere state trovate al volante in stato di alterazione psico-fisica o per essersi rifiutate di sottoporsi ai test per alcol e droga.

Nelle stesse ore, un quarantunenne romano, già noto alle forze dell’ordine, è finito nei guai con l’accusa di ricettazione dopo essere stato sorpreso con due pneumatici appena rubati da una Lancia Y.

Poco dopo, la stessa accusa è scattata per un minorenne, bloccato alla guida di una vettura sottratta a una donna di 56 anni soltanto poche ore prima. In entrambi i casi, la refurtiva è stata immediatamente restituita. A chiudere il bilancio della notte è stata infine la denuncia di due cittadini stranieri di 42 e 16 anni, bloccati dai militari subito dopo aver scavalcato il muro di cinta di una villa in vendita: per loro l’accusa è di invasione di edifici.