Bimbo volato dal balcone: il coraggio dell’infermiera Laura, prima a soccorrere il piccolo Rocco (VIDEO)

Accorsa per prima dopo la caduta del bambino, l’infermiera Laura racconta quei drammatici istanti: “Una scena che non si dimentica...”

Si chiama Laura l’infermiera che, ieri mattina, per prima ha prestato soccorso a Rocco, il bambino di 11 anni precipitato dal terzo piano di un B&B in zona Tiburtina, a Roma. Un gesto istintivo, quello di Laura, che ha lasciato per un attimo il poliambulatorio dove stava lavorando per correre – letteralmente – a tentare di salvare una giovane vita.

Accorsa per prima dopo la caduta del bambino, l’infermiera Laura racconta quei drammatici istanti: “Una scena che non si dimentica…”

Laura era in servizio presso il centro medico Affidea, a pochi metri dal luogo dell’incidente, quando un ragazzo è entrato concitato nel suo ambulatorio: “Un bambino è caduto dal terzo piano”. In quei secondi di incredulità e paura, Laura ha fatto solo una cosa: ha afferrato la cassetta del primo soccorso ed è uscita di corsa. “Ho lavorato in ambulanza, in pronto soccorso… eppure, non si augura a nessuno di vedere una scena del genere”.

Ho sperato di aver capito male quando sono stata chiamata per il bambino caduto dal terzo piano. Poi sono corsa, con la cassetta del pronto soccorso. L’immagine che mi si è presentata davanti è stata terribile…

Arrivata sul posto, ha trovato Rocco a terra, in condizioni disperate. Ma non c’era tempo per farsi sopraffare dallo choc. In attesa dell’ambulanza, Laura ha controllato i parametri vitali del bambino, lo ha stabilizzato, ha fatto tutto ciò che era possibile per evitare che i suoi spasmi potessero peggiorare ulteriormente la situazione. Un intervento che, secondo chi era presente, è stato decisivo.

A definirla “eroina” è stato il consigliere del IV Municipio Fabrizio Montanini, che da subito ha seguito il caso, è rimasto in contatto con la famiglia di Rocco, originaria della Calabria, ed ha rintracciato per ringraziarla, Laura.

Rocco lotta per farcela: le sue condizioni stabili fanno ben sperare

Il bambino, residente ad Acri, in provincia di Cosenza, era arrivato a Roma insieme ai genitori e ai suoi due fratelli per partecipare alla festa di laurea dello zio, prevista per quel pomeriggio. Erano ospiti in un B&B in via Beniamino De Ritis, zona Tiburtina. Intorno alle 11, mentre si sporgeva dal balcone per salutare la sorella, Rocco ha perso l’equilibrio. È precipitato nel vuoto, colpendo prima il cofano di un camion parcheggiato e poi rotolando sull’asfalto.

I genitori, scioccati, sono corsi giù in ciabatte. Un attimo dopo, l’infermiera Laura era già lì. Oggi Rocco è ricoverato all’ospedale Bambino Gesù, in prognosi riservata. È stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è in coma farmacologico, assistito con supporto rianimatorio avanzato.

Nel frattempo, il quartiere si è mobilitato: sono stati offerti vitto e alloggio alla famiglia, che non risiede nella Capitale. Un gesto di solidarietà silenziosa, ma potente.

Resta la speranza che Rocco possa farcela. E resta impressa l’immagine di Laura, che non ha esitato nemmeno un istante. “Ho fatto solo quello che dovevo fare”, ha detto. Ma in quel gesto, c’era molto di più. C’era umanità. E coraggio.