Bagno nella fontana delle Naiadi: turisti bloccati durante il rito incivile che non teme l’autunno

La notte brava nel vascone della fontana monumentale è finito prima di cominciare: multa salata per il "tuffo romantico” di una coppia di stranieri

Fonte foto welcome to favelas

Neppure le temperature autunnali sembrano scoraggiare chi decide di trasformare le fontane di Roma in piscine improvvisate. Un rito incivile che si è ripetuto la scorsa notte a Piazza della Repubblica dove due turisti hanno, per così dire, subito il fascino della fontana monumentale delle Naiadi, appena restaurata, e si sono tolti i vestiti per immergersi nel vascone.

La notte brava nel vascone della fontana monumentale è finito prima di cominciare: multa salata per il “tuffo romantico” di una coppia di stranieri

La calata “romantica” dentro l’acqua, è avvenuta intorno alle 4,00, quando la coppia di turisti stranieri, un uomo e una donna giovani, sono stati sorpresi senza abiti ad ammirare lo zampillare notturno nella fontana delle Naiadi, uno spettacolo ritrovato di Piazza della Repubblica, che è anche una delle più grandi fontane monumentali della Capitale, da poco restaurata e restituita al suo splendore.

Così la coppia, incurante del divieto e delle temperature, si è trattenuta un attimo davanti al vascone, in costume da bagno o biancheria intima, con la chiara intenzione di mettere a segno quel gesto goliardico, che la legge oggi considera solo un atto di inciviltà e danneggiamento del decoro urbano.

L’intervento delle Forze dell’Ordine a quel punto, è stato immediato: una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale – I Gruppo Centro Storico, in ausilio agli agenti della Polizia di Stato, ha fermato i due protagonisti del gesto, evitando che la situazione degenerasse o provocasse danni alla struttura monumentale.

Una moda che non accenna a scomparire

Nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli rafforzati nelle aree turistiche, il fenomeno dei bagni notturni nelle fontane storiche continua a ripresentarsi. Durante l’estate, le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire più volte in episodi simili, spesso spinti dal caldo e dall’alcol. In questo caso, tuttavia, il gesto appare del tutto immotivato: le temperature ormai autunnali e la stagione turistica in calo rendono ancora più incomprensibile l’azione.