A Roma torna a crescere la mobilità sostenibile lungo il Tevere. Dopo mesi di attesa, si rivedono le canaline portabici che permettono ai ciclisti di salire e scendere dalle scalinate dei muraglioni in modo semplice e sicuro. Un piccolo ma significativo passo avanti verso una città più ciclabile e inclusiva, che punta a restituire comfort e continuità ai percorsi su due ruote.
Buone notizie per i ciclisti romani: reinstallato un prototipo di canaline portabici a ponte Regina Margherita, primo passo verso il ritorno della piena ciclabilità sul Tevere
Il primo prototipo è stato installato in prossimità di ponte Regina Margherita, all’interno del perimetro dei lavori di riqualificazione delle banchine del Tevere.
L’intervento rappresenta un segnale concreto per le migliaia di persone che ogni giorno utilizzano la ciclabile del Tevere, rimasta parzialmente penalizzata dopo la rimozione delle canaline all’inizio del Giubileo, per presunti motivi di sicurezza.
Le canaline – o gole, come vengono spesso chiamate dagli utenti – sono elementi fondamentali della ciclabilità urbana: permettono di trasportare la bicicletta lungo le scalinate senza doverla sollevare di peso, riducendo così lo sforzo fisico e il rischio di incidenti.
La loro assenza, negli ultimi mesi, aveva reso difficoltoso l’accesso ai tratti inferiori del percorso fluviale, scoraggiando molti ciclisti e turisti.
È stata proprio l’associazione Salvaiciclisti, con una breve informazione pubblicata sui social, a segnalare il ritorno di questa infrastruttura tanto attesa.
L’iniziativa, frutto del dialogo tra cittadini e istituzioni, dimostra come la partecipazione attiva dei ciclisti possa contribuire concretamente al miglioramento della viabilità dolce a Roma.
Nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo della Soprintendenza del Ministero della Cultura, chiamata ad approvare la soluzione tecnica adottata per il nuovo modello di canalina.
Nel dettaglio, se l’esito sarà positivo, si procederà con l’estensione del sistema a tutte le altre scalinate lungo il Tevere, ripristinando così la continuità del percorso ciclabile urbano.
Il ritorno delle canaline sul Tevere non è solo un gesto simbolico, ma una scelta di civiltà urbana. Restituire ai ciclisti un’infrastruttura semplice e funzionale significa promuovere una mobilità più sostenibile, accessibile e coerente con la vocazione ambientale di Roma. Una capitale moderna, infatti, si costruisce anche partendo da piccole azioni concrete, capaci di migliorare la vita quotidiana di chi sceglie la bici come mezzo di trasporto.




















