Paura e caos sulla Metromare, la linea ferroviaria che collega Roma al litorale di Ostia (Ex Roma-Lido), quando alcuni vandali a volto coperto hanno tirato il freno di stazionamento, bloccando il servizio di trasporto in direzione Colombo, per una manciata di minuti e imbrattato parte del convoglio, scendendo sui binari dopo aver minacciato alcuni pendolari illibiti.
Un convoglio della Metromare è stato bloccato azionando il freno di stazionamento e imbrattato da alcuni vandali. Pendolari nel panico
I fatti sono avvenuti ieri pomeriggio, venerdì 3 ottobre 2025 poco prima delle 17, tutto ripreso dalle telecamere di sicurezza lungo la linea ferroviaria ex Roma-Lido, in pieno giorno: un gruppo di vandali a volto coperto ha fermato un convoglio in direzione Cristoforo Colombo, all’altezza della stazione di Magliana, uno snodo fondamentale della rete romana per l’interscambio con la Metro B, azionando il freno di stazionamento.
’episodio è avvenuto nel pieno della giornata di sciopero nazionale del 2 e 3 ottobre, proprio mentre centinaia di pendolari stavano rientrando a casa, trasformando una giornata già molto difficile per i trasporti, in un incubo.
Secondo le prime ricostruzioni, i vandali hanno tirato il freno di stazionamento del treno, bloccando bruscamente la corsa della Metromare.
Dopo aver fatto irruzione anche nella cabina di guida, hanno imbrattato la cabina con vernice e scritte e hanno rivolto insulti e minacce ai passeggeri che cercavano di farli desistere.
I viaggiatori, spaventati ma decisi a reagire, hanno tentato di convincere gli autori a lasciare ripartire il treno, senza successo.
Il gruppo di vandali, composto almeno da tre persone, tutte a volto coperto per non farsi riconoscere, una volta completata l’azione, è scappato via, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo del personale di sicurezza che dopo qualche minuto ha fatto riprendere il servizio della Metromare.
Non risultano feriti né segnalazioni di armi e non emergono collegamenti con le motivazioni politiche dello sciopero pro-Palestina.
L’episodio appare quindi come un atto di vandalismo premeditato, finalizzato a creare caos e intimidire i pendolari.
La Metromare, già sotto pressione per guasti e ritardi, è stata così teatro di un gesto che mina la fiducia dei cittadini nel trasporto pubblico, mettendo a rischio la sicurezza e il regolare funzionamento della linea.
L’azienda Atac ha reagito prontamente, trasmettendo i filmati delle telecamere di bordo alle forze dell’ordine, che stanno analizzando le immagini per identificare i responsabili.
Nonostante i volti coperti, dettagli come abbigliamento, movimenti e voce potrebbero aiutare gli investigatoriad identificarli.
Le ipotesi di reato comprendono interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e minacce, mentre la circolazione sulla Metromare ha subito rallentamenti che hanno aggravato i disagi di uno sciopero già complesso, per alcuni minuti di stop al servizio.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei mezzi pubblici, soprattutto nelle stazioni strategiche come Magliana, dove transitano migliaia di pendolari ogni giorno.
La domanda ora è come sia stato possibile che i vandali raggiungessero la cabina di guida e azionassero il freno senza essere fermati.
Atac ha annunciato il rafforzamento della vigilanza sia sui treni sia nelle stazioni più sensibili, con l’obiettivo di prevenire nuovi atti di vandalismo e garantire maggiore sicurezza a chi utilizza la Metromare quotidianamente.
L’episodio, grave e inaccettabile, dimostra quanto sia importante intervenire rapidamente per proteggere i cittadini.
La fuga dei vandali della Metromare non cancella la paura vissuta dai pendolari, ma aumenta la determinazione delle autorità a identificare i responsabili e a garantire che la sicurezza sui treni sia pienamente tutelata
. Per molti pendolari, ieri è stato un viaggio segnato dal terrore, e ora l’attenzione è tutta rivolta alle indagini e alle misure che verranno adottate per evitare che simili episodi si ripetan


















