La massiccia presenza di manifestanti che stanno prendendo parte allo sciopero generale Pro Palestina partito da piazza dei Cinquecento ha causato la chiusura della fermata Termini delle metro A e B e registrato l’adesione di numerose scuole rimaste chiuse anche a Fiumicino dove molti banchi sono rimasti vuoti.
Sciopero generale Pro Palestina, in piazza decine di migliaia di persone: la situazione del trasporto pubblico locale
Atac informa che, nonostante il corteo contro il genocidio e le deportazioni in corso nella Striscia di Gaza sono invece aperte le fermate metropolitane di Repubblica, Vittorio, Castro Pretorio e Cavour su cui, naturalmente, possono incidere le cancellazioni di treni per via dell’adesione alla protesta del personale del servizio di trasporto pubblico locale.
Sospesa l’intera rete tram oltre ai collegamenti sulla ferrotramvia Termini Centocelle mentre monta la marea delle persone scese in strada per condannare i crimini perpetrati dal Governo israeliano.
Manifestazioni sono in corso tra largo Preneste e la via Prenestina, tra via Marmorata e Piramide, nella zona dell’università e in via Nomentana. Chiusa un’intera area nella stazione ferroviaria e bus di Tiburtina accessibili soltanto a chi è in possesso di un titolo di viaggio e Verano con conseguenti deviazioni e limitazioni delle linee bus.

Ad aderire alle agitazioni anche alcune scuole tra le quali la comunità studentesca dell’istituto di scuola superiore Paolo Baffi di Fiumicino dove il comitato di studenti per la Palestina ha deciso di sostenere l’attività di sciopero con un’assenza di massa perché, spiegano in un comunicato, “ogni singolo banco vuoto sarà la nostra protesta silenziosa essendo il nostro modo di rivendicare quelli che resteranno vuoti per sempre”.

Anche nelle principali località della provincia di Roma si stanno svolgendo adunate di piazza come in piazza Garibaldi a Tivoli.
A sostegno delle ragioni che hanno mobilitato centinaia di migliaia di persone nella capitale e in tutta Italia si sono mobilitati anche diversi operatori delle professioni sanitarie anche a Ostia dove nella serata di ieri, giovedì 2 ottobre, si è tenuto un flash mob nell’ambito dell’iniziativa lanciata in tutta Italia “Luci sulla Palestina, 100 ospedali per Gaza” di solidarietà al popolo palestinese e dei 1667 medici e infermieri barbaramente uccisi dai bombardamenti israeliani nella Striscia.

La manifestazione illuminata da torce, candele e cellulari si è svolta di fronte all’ospedale Grassi in contemporanea con quelle organizzate presso altri otto grandi ospedali romani.
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