Il liceo Socrate di Roma occupato per la Palestina: terza scuola bloccata in pochi giorni

A Roma continua la protesta studentesca per la Palestina: occupato anche il Liceo Socrate tra fumogeni rossi e striscioni contro Israele

Il liceo Socrate occupato

La protesta studentesca per la Palestina non accenna a diminuire a Roma. Dopo il Rossellini e il Cavour, è scattata l’occupazione al Liceo classico e scientifico Socrate, portando a tre il numero di istituti superiori bloccati nel giro di pochi giorni.

A Roma continua la protesta studentesca per la Palestina: occupato anche il Liceo Socrate tra fumogeni rossi e striscioni contro Israele

L’azione è iniziata all’alba in via Padre Reginaldo Giuliani. Gli occupanti, alcuni a volto coperto da passamontagna, hanno subito issato lo striscione “Socrate occupato” tra l’esplosione di fumogeni rossi, un gesto dal forte impatto simbolico che ha sottolineato la radicalità della loro scelta.

Attraverso una nota congiunta, i collettivi Rosa Luxemburg e Dante Di Nanni hanno rivendicato l’azione, definendola una risposta diretta alla “fase sociale e politica che stiamo vivendo”. L’occupazione, che si concluderà il 4 ottobre, non è un conflitto con la dirigenza scolastica, ma un atto politico di solidarietà al popolo palestinese.

Accuse al Governo Meloni e la chiamata alla “blocco totale”

Il comunicato non usa mezzi termini nel denunciare l’azione di Israele, parlando apertamente di “apartheid” e “genocidio”.

Gli studenti puntano il dito contro i bombardamenti su civili, scuole e ospedali, e l’embargo che ha trasformato la Striscia di Gaza in una “prigione a cielo aperto” negando l’accesso a beni di prima necessità come acqua, cibo ed elettricità.

L’attenzione si sposta presto oltreconfine, con una dura critica rivolta alla politica italiana ed occidentale.

I collettivi accusano il Governo Meloni e altri esecutivi di “complicità” per il mantenimento di accordi commerciali e militari con Israele, anteponendo, a loro dire, gli interessi economici all’autodeterminazione palestinese.

L’occupazione romana si lega a una mobilitazione internazionale, con gli studenti che esprimono pieno supporto alla Global Sumud Flotilla e alla Freedom Flotilla, navi in missione per rompere il blocco navale e aprire un corridoio umanitario. Lo slogan rilanciato è netto: “Blocchiamo Tutto”.

Appello per una mobilitazione unitaria

In chiusura, il Socrate lancia un appello a tutte le scuole d’Italia per una mobilitazione “larga e unitaria”, che sfoci nella manifestazione nazionale del 4 ottobre. L’obiettivo, spiegano, è unire studenti, lavoratori e disoccupati per “bloccare dal basso gli ingranaggi” del Paese che traggono profitto dalla crisi, trasformando la “scintilla” delle ultime proteste in un processo mobilitativo “senza precedenti”.

L’azione si concluderà nel pomeriggio del 4 ottobre, quando gli studenti si uniranno al corteo pro-Palestina che attraverserà le vie della Capitale.