Bus pieni di furbetti, Atac mette in campo i controllori notturni

Controllori serali in arrivo sugli bus romani: Atac punta a stanare gli evasori e premia i controllori volontari

Sciopero dei trasporti 9 dicembre 2025: chiuse in serata due stazioni della metro a Roma
Nella foto un bus Atac (archivio)

I furbetti del bus sono avvisati: presto i controllori dell’Atac potrebbero salire a bordo anche di sera. L’azienda dei trasporti romana ha annunciato l’intenzione di estendere le verifiche dei biglietti nella fascia oraria più critica per l’evasione: quella tra le 20 e le 23, quando – secondo i dati – si registra il picco di viaggiatori senza biglietto.

Controllori serali in arrivo sugli bus romani: Atac punta a stanare gli evasori e premia i controllori volontari

L’annuncio è arrivato durante la Commissione Trasporti del 17 settembre, quando i vertici Atac hanno spiegato che per far partire i controlli serali servirà però prima un accordo con i sindacati.

Al momento, infatti, i turni dei verificatori si fermano alle 20. L’idea è di coinvolgere personale su base volontaria, incentivando la partecipazione con un sistema di premi legato al numero di sanzioni effettuate. “Stiamo pensando a una premialità per rendere più appetibile il turno notturno“, ha spiegato Fabrizio Frustaci, responsabile commerciale di Atac.

Gli evasori: picco di notte

I numeri ufficiali parlano di un tasso di evasione tra il 6 e il 7%, ma anche in Atac ammettono che la realtà potrebbe essere peggiore, soprattutto nelle periferie, dove i controlli sono meno frequenti. Basti pensare che nel 2024 sono stati controllati 3,3 milioni di passeggeri su un totale di circa 52 milioni di utenti.

Nonostante ciò, i risultati economici non sono trascurabili: le multe nel 2024 hanno portato nelle casse di Atac ben 6,6 milioni di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti. Ma l’obiettivo non è solo sanzionare: Atac punta ad aumentare i passeggeri regolari, anche grazie al successo del sistema tap&go, che consente di pagare il biglietto con la carta di credito a bordo. Un sistema che ha già fatto incassare quasi 39 milioni quest’anno e che potrebbe toccare i 70 milioni entro fine 2025.

L’intenzione di Atac è ferma, ma bisognerà prima fare i conti col sindacati di categoria.