È entrato in ospedale con forti dolori alla pancia. Due giorni dopo, Stefano Ascenzi, 50 anni, è morto. Ora la famiglia vuole sapere cosa sia successo davvero.
Due giorni di sofferenza per Stefano Ascenzi tra due ospedali prima del tragico epilogo. I familiari vogliono capire se ci sono state negligenze
Tutto è iniziato nella notte tra lunedì 8 e e martedì 9 settembre, quando alle tre e mezza l’uomo — commerciante di Valmontone, titolare di un negozio di alimentari a Colleferro — si è recato al pronto soccorso dell’ospedale Parodi Delfino di Colleferro.
Aveva forti dolori addominali, e i medici avevano ipotizzato che si trattasse di calcoli alle vie biliari. È stato ricoverato in reparto, ma le sue condizioni non sono migliorate.
Mercoledì 10 settembre, viste le difficoltà cliniche, è stato trasferito al Policlinico di Tor Vergata, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.
Poche ore dopo l’operazione, però, il quadro si è aggravato: Stefano ha avuto un arresto cardiaco ed è finito in terapia intensiva. Nella notte, i medici hanno dovuto constatarne il decesso.
Sotto shock la moglie e i due figli, di 15 e 20 anni. I familiari, assistiti dall’avvocato Tommaso Cenciarelli, hanno presentato denuncia contro ignoti al commissariato di Colleferro. Vogliono capire se ci siano state negligenze da parte dell’ospedale, in particolare Colleferro, e se la morte potesse essere evitata con un intervento più tempestivo.
L’autopsia
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta: il pubblico ministero Pierluigi Cipolla ha disposto l’autopsia, eseguita ieri pomeriggio, e il sequestro delle cartelle cliniche. Ci vorranno circa sessanta giorni per avere i risultati.
Nel frattempo, in molti a Colleferro ricordano Stefano come un commerciante apprezzato e una persona disponibile. La comunità si è stretta intorno alla famiglia, in attesa di verità.
Il cordoglio di Valmontone
“L’Amministrazione comunale, profondamente addolorata, si unisce al dolore della famiglia e rivolge le più sincere condoglianze alla moglie Simona, ai figli Sara e Pietro e a tutti i loro cari in questo momento così difficile“, ha scritto la sindaca di Valmontone Veronica Bernabei, seguita dal commiato di tanti.
Eleonora Mattia presenta una interrogazione
Stefano Ascenzi è stato ricordato come una persona buona, generosa e sempre pronta ad aiutare gli altri anche dalla consigliera regionale Eleonora Mattia. “Un giovane che non meritava questa fine”, scrive, rivolgendosi con affetto alla famiglia e agli amici. “In questo momento difficile, siamo tutti un po’ più soli”. La consigliera ha presentato una interrogazione per capire cosa sia successo.


















