Vandalizzate le panchine artistiche del Parco Pietro Rosa di Ostia: le foto che fanno rabbia ai residenti

Parco XXV Novembre 1884, per tutti Parco Pietro Rosa, a Ostia, vittima di nuovi atti vandalici: distrutte le opere d’arte realizzate da volontari per combattere il degrado 

Sfregiate alcune panchine del Parco Pietro Rosa di Ostia

Un atto di teppismo, l’ennesimo, ha colpito il Parco XXV Novembre 1884, a Ostia, nella zona centrale del quartiere marinaro di Roma, meglio noto come Parco Pietro Rosa. Alcune delle panchine in marmo, recentemente trasformate in opere d’arte da un gruppo di volontari, sono state sfregiate.

Parco XXV Novembre 1884, per tutti Parco Pietro Rosa, a Ostia, vittima di nuovi atti vandalici: distrutte le opere d’arte realizzate da volontari per combattere il degrado

Un gesto ignobile contro un progetto nato per riqualificare un’area da tempo abbandonata.

Dietro le panchine vandalizzate c’è una storia di passione e impegno civico. L’associazione Spazi all’Arte ha ideato “Panchine d’Artista”, un’iniziativa, autofinanziata e a costo zero per il Municipio X, nata con l’obiettivo di donare un tocco di bellezza al parco e alla comunità.

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Una delle panchine sfregate nel Parco Pietro Rosa di Ostia

Tredici artisti hanno dipinto 18 panchine, usando materiali resistenti come il quarzo e un fissativo protettivo, gli stessi usati per le facciate degli edifici.

L’idea, come aveva ha spiegato la presidente Daniela Taliana, in occasione dell’inaugurazione avvenuta nel 2021, era lanciare “un messaggio di bellezza” e trasformare il parco in un luogo di aggregazione culturale.

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Un’altra opera d’arte vandalizzata nel Parco XXV Novembre 1884

Le panchine simbolo di rinascita culturale e impegno civico

Gli artisti hanno scelto temi legati al territorio, come il mare e il sole, ma la loro missione si scontra, spesso, con una triste realtà. E’ sotto gli occhi di tutti il degrado del parco, utilizzato di notte come ritrovo per bivacchi e abbandonato a rifiuti e bottiglie.

Gli gli ultimi atti vandalici subiti dalle panchine sono la prova di una mancanza di rispetto per il bene pubblico che va oltre il singolo episodio.

L’associazione, pur non demordendo, continua a sperare in una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e a promuovere la cultura come strumento di educazione e sensibilizzazione, soprattutto tra i giovani.