Troupe del Tg3 presa di mira mentre documenta l’occupazione e il degrado del Village di Ostia

La situazione fuori controllo al Village di Ostia: tra cabine occupate, spaccio e aggressioni, la troupe Tg3 subisce un avvertimento violento

Un'immagine delle cabine occupate dell'ex Faber Village di Ostia

La situazione è sotto gli occhi di tutti e i residenti, esasperati, chiedono che venga risolta. Lo storico stabilimento Village di Ostia, un tempo uno dei più apprezzati e frequentati del litorale romano, è ormai in preda a degrado, delinquenza, occupazioni, spaccio. Insomma è terra di nessuno. Una troupe del Tg3 Lazio, impegnata a documentare lo stato critico in cui si trova il lido e il quartiere marittimo della Capitale, ha subito un avvertimento.

La situazione fuori controllo al Village di Ostia: tra cabine occupate, spaccio e aggressioni, la troupe Tg3 subisce un avvertimento violento

Il cameraman e la giornalista, intenti a riprendere le condizioni della spiaggia, hanno ricevuto il ben servito dagli occupanti dell’ex stabilimento che, come se niente fosse, vivono nelle cabine e fanno il bello e cattivo tempo. Gli hanno tirato addosso un secchio metallico che sa di ammonizione: non interferite nei nostri piani, fatevi gli affari vostri.

E sì, perché il Village, soprattutto la sera, diventa una piazza di spaccio. Gli abitanti la denunciano da tanto. Ma nonostante le promesse di legalità e riqualificazione da parte del Comune di Roma, il sito continua a essere un focolaio di illegalità e insicurezza.

Il litorale di Ostia, già segnato da un’immagine di abbandono, vede in questo bagno il suo simbolo più evidente.

L’ex stabilimento balneare confiscato ai clan è ora terra di nessuno

La situazione è precipitata ulteriormente con la proliferazione di attività illecite. Nonostante gli sporadici interventi delle forze dell’ordine, come il sequestro di lettini da spiaggia affittati abusivamente, gli occupanti hanno continuato a vendere illegalmente sdraio ai bagnanti.

Ma il problema più grave è la trasformazione della spiaggia in vero e proprio luogo di spaccio, con nascondigli creati all’interno delle cabine per occultare stupefacenti.

A confermare che non sia un posto tranquillo, tanto per utilizzare un eufemismo, è l’ultimo fato di cronaca, avvenuto martedì 2 settembre: un uomo è stato accoltellato da un individuo che si sarebbe nascosto proprio all’interno del Village

Il Comune di Roma cambia strategia sul Village?

Il Village, una struttura balneare confiscata al clan Fasciani nel 2018, è stato finalmente riassegnato il 25 giugno: il Comune di Roma Capitale ha concluso il bando pubblico per le concessioni, assegnando la gestione al Consorzio Il Melograno. Il Consorzio, una cooperativa romana specializzata nella gestione di parchi e strutture ricreative, aveva il compito di rilanciare la struttura per restituerla alla collettività un bene un tempo sotto il controllo della criminalità organizzata.

Aveva: si parla al passato per ci sarebbe un nuovo cambio di rotta. il Campidoglio avrebbe deciso di abbattere il “Village”. La demolizione, prevista per dopo Natale, avverrà in seguito a quella di “Aneme e Core”, un altro stabilimento della zona. Il cambiamento di rotta sarebbe dovuto sia a irregolarità riscontrate nella struttura che al suo stato di degrado. L’obiettivo finale del Comune sarebbe quello di trasformare l’area in una spiaggia pubblica e libera.

La smentita dell’Assessorato al Demanio

Dall’Assessorato capitolino al Demanio e Patrimonio arriva la smentita alle indiscrezioni che giungono da ambienti Ama sulla demolizione. “Il Village non verrà demolito – precisano dall’assessorato – Peraltro non si è ancora deciso neanche se abbattere il piccolo abuso edilizio che riguarda il bar. In ogni caso, la concessione è stata aggiudicata e verrà assegnata a chi ha vinto il bando di gara. La procedura di assegnazione è in corso“.

Non viene specificato, però, come mai dal 25 giugno, data della pubblicazione della graduatoria, a oggi l’assegnazione non sia avvenuta e perchè, nonostante l’annuncio trionfale dell’assessore Tobia Zevi della vigilanza dell’impianto attraverso l’operazione “Mare sicuro”, al Village bivacchino sbandati, spacciatori e senza fissa dimora.