Terremoto istituzionale nel Comune di Fiumicino. Una vasta operazione della Guardia di Finanza ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari per reati contro la Pa che vanno dalla turbativa d’asta alle false fatturazioni.
Terremoto istituzionale nel Comune di Fiumicino porta all’applicazione di diverse misure cautelari per dirigenti e politici coinvolti
L’indagine, coordinata dalla Procura di Civitavecchia, ha svelato un presunto sistema illecito per pilotare gare d’appalto relative a eventi culturali, luminarie e servizi informatici, a favore di alcune società compiacenti.
Le ordinanze, firmate dal Giudice per le indagini preliminari, Matteo Ferrante, hanno colpito un mix di imprenditori e figure di spicco dell’amministrazione comunale.
Secondo l’accusa, il gruppo sarebbe stato responsabile di aver manipolato le procedure di affidamento per diverse iniziative, comprese rassegne estive a Fregene, progetti di rilancio culturale e l’installazione delle luminarie natalizie.
Gli indagati e le accuse
Tra i nomi eccellenti, spicca quello dell’imprenditore Andrea Bianco, patron della Lea Production, per il quale è stato disposto l’obbligo di dimora. Bianco, assistito dall’avvocato Francesco Petrelli, avrebbe agito in accordo con il direttore artistico Massimo Guelfi, ora agli arresti domiciliari.
In un’intercettazione, Guelfi rassicurava i suoi interlocutori: “si procede a un affidamento diretto, perché siano sotto soglia però dovete avere pazienza“, suggerendo un metodo per aggirare le normali procedure di gara. In un’altra intercettazione, Bianco stesso si chiedeva: “Non c’abbiamo altro? Non c’abbiamo qualche società amica per dare Torre Clementina?“.
Gli arresti domiciliari sono stati disposti anche per Katia Melchiorre, legale rappresentante della coop Km Service, accusata di aver contribuito a truccare il progetto ‘Cultura e innovazione tecnologica’, e per Antonio Scarpelli, gestore della società Am eventi e luminarie, chiamato a rispondere delle installazioni natalizie dello scorso anno.
Coinvolti anche diversi esponenti dell’amministrazione comunale. L’assessore al commercio Raffaello Biselli dovrà presentarsi quotidianamente alle autorità per aver presumibilmente turbato la gara per il progetto ‘La Città di Fiumicino’ e una rassegna di talk show.
L’assessore alla cultura Federica Poggio ha ricevuto l’obbligo di presentazione ai carabinieri, mentre il dirigente comunale Giuseppe Galli è stato interdetto per aver inquinato gli appalti relativi alle luminarie. Infine, all’imprenditore Sebastiano Pullo è stata applicata l’interdizione temporanea dai rapporti con la pubblica amministrazione.
Intercettazioni e indizi schiaccianti
Il quadro accusatorio, reso più solido dalle intercettazioni ambientali, ha rivelato la fitta rete di collusioni e strategie illecite. Per gli eventi estivi a Fregene, ad esempio, Guelfi avrebbe passato in anteprima ai funzionari complici le date e i nomi di artisti di calibro nazionale come Neri Marcorè e Carlo Verdone, che sono tuttavia estranei all’inchiesta.
Gli indagati sono stati sottoposti a interrogatorio di garanzia. La difesa di Mastrofini, un altro degli indagati, rappresentata dall’avvocato Stefano Troiano, ha espresso “completa fiducia nella magistratura” ma ha ribadito la “totale estraneità ai fatti” del proprio cliente. L’inchiesta è ancora in corso e si attendono ulteriori sviluppi.
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