Appalti pilotati e gare truccate a Fiumicino, nuova ondata di misure cautelari: eventi e luminarie nel mirino

Indagine coordinata dalla Procura di Civitavecchia smaschera una fitta trama di corruzione negli appalti del Comune di Fiumicino: altri nove indagati

Immagine di repertorio.

Un’ampia indagine sugli appalti del Comune di Fiumicino ha svelato un complesso sistema di corruzione e favoritismi che ha coinvolto funzionari, esponenti politici e imprenditori locali.

Indagine coordinata dalla Procura di Civitavecchia smaschera una fitta trama di corruzione negli appalti del Comune di Fiumicino: altri nove indagati

L’inchiesta, condotta dai militari del Comando Provinciale di Roma e coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, ha portato all’emissione di misure cautelari per oltre dieci indagati – nove nuovi provvedimenti che si aggiungono ai quattro di giugno. 

Secondo gli inquirenti, alcuni operatori economici avrebbero intrattenuto rapporti illeciti con l’amministrazione comunale per assicurarsi l’assegnazione privilegiata di commesse pubbliche.

Per aggirare le normative e l’obbligo di gara, si ricorreva a gare pilotate o, più spesso, a affidamenti diretti con la tecnica della parcellizzazione dei lotti. In questo modo, i contratti venivano assegnati senza la necessaria evidenza pubblica, per poi essere prorogati illegalmente a favore degli imprenditori “amici”.

Le tappe dell’indagine e le misure cautelari

L’inchiesta si è sviluppata in due fasi. La prima, conclusasi il 13 giugno, ha riguardato gli appalti nel settore delle politiche sociali, portando all’arresto di quattro persone.

In questo caso, il Gip ha accolto la richiesta del Pm senza bisogno di interrogatori preventivi, data l’urgenza di bloccare l’inquinamento delle prove.

La seconda fase

La seconda fase ha invece esaminato gli appalti relativi ai settori delle attività produttive e culturali, con un focus particolare sugli eventi estivi 2024 e le luminarie natalizie 2024-2025.

Al termine degli interrogatori, sono state emesse ulteriori 9 misure cautelari, che includono:

  • 3 arresti domiciliari per il direttore artistico del Comune e due imprenditori;
  • 4 misure coercitive (obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, divieti e obblighi di dimora) per due assessori, un funzionario comunale e un operatore economico.
  • 2 misure interdittive, che sospendono un dirigente del Comune e vietano a un imprenditore di contrattare con la Pubblica Amministrazione per 12 mesi.

Una rete di corruzione e ruoli definiti

Le indagini hanno evidenziato che il sistema illecito si basava su ruoli ben definiti.

Per l‘area tecnica e amministrativa, il direttore artistico avrebbe agito ben oltre le sue mansioni, interferendo direttamente nella scelta degli operatori economici e trasformando le gare in una “farsa”.

Il Dirigente dell’area SUAP, turismo e cultura è accusato di aver firmato la maggior parte degli atti amministrativi che hanno legittimato questi affidamenti diretti fittizi.

Il Funzionario dell’ufficio cultura avrebbe fornito al direttore artistico informazioni riservate, facilitando gli affidamenti in cambio di una sperata promozione di carriera.

Per l’area politica, lassessore alle Attività produttive avrebbe fatto da tramite tra il direttore artistico e gli imprenditori, pianificando gli affidamenti.

L’assessore alla Cultura e al turismo è ritenuto il principale referente politico del sistema, accusato di aver frammentato gli appalti per le luminarie natalizie e di aver dirottato fondi pubblici verso enti estranei, arrivando a usare la locale Pro Loco come “prestanome” per finanziamenti illeciti.

Un sistema a vantaggio degli “amici”

L’inchiesta è partita da una verifica fiscale su una società che ha emesso fatture per oltre 1,4 milioni di euro tra il 2018 e il 2023, senza mai presentare dichiarazioni dei redditi.

Queste fatture sono risultate inesistenti. I flussi di denaro venivano immediatamente prelevati in contanti o trasferiti all’estero.

Un caso emblematico riguarda una cooperativa che ha ricevuto 42 appalti per oltre 4 milioni di euro, in gran parte tramite affidamenti diretti.

Le indagini hanno rivelato che questa cooperativa ha fatturato più del doppio di quanto ricevuto, per quasi 9,5 milioni di euro.

Procura: “Gravità dei fatti, necessarie le misure cautelari”

Le intercettazioni telefoniche e gli interrogatori hanno dipinto un quadro di “sistematico asservimento della funzione pubblica”, con funzionari che agivano per conto di società private.

In cambio di visibilità politica e amministrativa, gli indagati avrebbero garantito agli “amici imprenditori” un vero e proprio oligopolio, fornendo loro anteprime sui bandi e concordando modalità e tempi delle procedure.

Questo sistema illecito ha leso la legalità, l’imparzialità e la trasparenza dell’azione amministrativa.

La Procura ha sottolineato la gravità dei fatti, evidenziando come le misure cautelari siano state necessarie per fermare il rischio di reiterazione del reato, data la “pericolosa rete di rapporti” tessuta dagli indagati.

Le dimissioni dell’assessore al Turismo

Il 28 giugno, l’allora assessora al Turismo del Comune di Fiumicino, Federica Poggio, si è dimessa dai suoi incarichi in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti pubblici.

Nella sua comunicazione ufficiale al sindaco Mario Baccini, ha dichiarato che la decisione, seppur sofferta, è stata presa liberamente per tutelare la propria serenità e quella della sua famiglia, oltre che per evitare strumentalizzazioni nei confronti dell’amministrazione.

Poggio ha ribadito la sua totale estraneità ai fatti contestati e ha espresso piena fiducia nella magistratura.

La nota del Comune di Fiumicino

L’Amministrazione comunale di Fiumicino interviene dopo la diffusione del comunicato stampa da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia. In una nota, il Comune esprime “la massima attenzione” verso l’indagine in corso e assicura un atteggiamento di “serietà e rispetto nei confronti dell’azione giudiziaria”.

Nessun passo indietro sul fronte della trasparenza: il Sindaco – si legge nella comunicazione – sarà ascoltato nei prossimi giorni per offrire il proprio contributo e chiarire ogni aspetto utile alle indagini, nel pieno spirito di collaborazione istituzionale”.

Affrontiamo la vicenda con senso di responsabilità e con la consapevolezza dell’importanza di garantire ai cittadini correttezza e trasparenza in ogni fase di questo percorso”.