Un sistema di furti di energia elettrica che stava già attingendo da tempo a 13 contatori manomessi in due edifici, è stato svelato grazie ad un blitz delle forze dell’ordine alle prime luci di oggi, nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma est.
Dagli abusi sui contatori elettrici alle occupazioni degli appartamenti Ater: il blitz che ha salvato gli edifici dal rischio di un rogo devastante
L’operazione che è stata condotta dagli agenti della Polizia Locale di Roma e della Polizia di Stato, ha colpito al cuore l’illegalità nelle abitazioni del quadrante dove le occupazioni abusive avevano preso il sopravvento, ma dove l’intervento ha rivelato una situazione ancora più complessa e radicata.
La scoperta degli allacci fantasma
Il blitz è scattato in due specifici edifici in via dell’Archeologia, dove la collaborazione dei tecnici di Areti si è rivelata cruciale per gli agenti del VI Gruppo Torri della Polizia Locale e del 6° Distretto Casilino, per segnalare svariati abusi sui contatori elettrici, che oltre a sottrarre illegalmente l’energia stavano mettendo a rischio incendio gli edifici, con le manomissioni che avrebbero potuto provocare un corto circuito e un rogo devastante nei locali elettrici.
Una bomba pronta ad esplodere all’interno degli edifici passarti al setaccio dove sono stati trovati almeno 13 contatori manomessi, che hanno confermato l’esistenza della rete di allacci abusivi e dei furti di migliaia di euro di energia elettrica.
Irregolarità legate alle occupazioni abusive
Gli accertamenti hanno così collegato le manomissioni all’altra piaga del quartiere: le occupazioni abusive, permettendo di intercettare tramite i contatori manomessi gli immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’ATER, che erano stati occupati illegalmente.
A seguito dei controlli le forze dell’ordine hanno avviato ulteriori indagini per identificare altre persone eventualmente coinvolte nel sistema.

















