Ipotesi incendio doloso al cantiere nautico di Fiumara Grande: opera di una banda?

Prende sempre più corpo l’ipotesi di un atto doloso all’origine dell’incendio che domenica ha devastato il cantiere nautico di via delle Orcadi a Fiumara Grande. I precedenti

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Prende sempre più consistenza l’ipotesi di un incendio doloso all’origine delle fiamme che domenica 10 agosto hanno distrutto gran parte del cantiere nautico di via delle Orcadi, a Fiumara Grande, lato Ostia. D’altra parte il titolare della struttura, che si occupa principalmente di manutenzione e riparazione di imbarcazioni, l’aveva sostenuto da subito: “Mi hanno fatto un dispetto”, aveva confidato ai carabinieri che indagano sul fatto. E i prescedenti registrati in zona avvalorano la tesi di una banda il cui interesse riguarda i cantieri nautici.

Prende sempre più corpo l’ipotesi di un atto doloso all’origine dell’incendio che domenica ha devastato il cantiere nautico di via delle Orcadi a Fiumara Grande. I precedenti

L’incendio, esploso intorno alle ore 8,20 del mattino, aveva da subito mostrato la sua vastità e imponenza. Una colonna di fumo nero, sprigionato da vernici, materie plastiche e dalle imbarcazioni incendiate, è stato visto per tutta la mattinata a diversi chilometri di distanza dal suo focolaio, sull’argine sinistro del Tevere all’altezza del depuratore di Ostia. I vigili del fuoco, intervenuti con i mezzi da terra provenienti anche dall’aeroporto di Fiumicino e con una motobarca speciale, avevano anche riportato conseguenze per i fumi e per le alte temperature sprigionate dall’incendio, tanto che tre di loro hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. Preoccupazioni anche per la salute dei residenti in un raggio di 3 km dal rogo per i fumi tossici sprigionati.

A occuparsi delle indagini sono i carabinieri di Ostia. A loro il titolare della struttura avrebbe dichiarato il proprio convincimento che il fuoco sarebbe stato innescato da qualcuno che voleva fargli un dispetto. Tra i sospetti anche un cliente che avrebbe rifiutato di saldare il conto per la riparazione della propria imbarcazione.

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Tutta l’area è stata sottoposta a sequestro penale per consentire al meglio i rilievi degli specialisti dei vigili del fuoco, La relazione non è stata ancora consegnata ma stando ad autorevoli indiscrezioni, le fiamme si sarebbero sprigionate quasi contemporaneamente in due punti diversi, in un magazzino e a ridosso di una delle quattro barche andate distrutte.

I militari stanno raccogliendo anche la documentazione relativa al rispetto di tutte le norme di sicurezza all’interno del cantiere, che risulta assicurato.

I precedenti

All’alba del 24 settembre di un anno fa, un incendio ha devastato un cantiere nautico di 3mila metri quadrati situato all’Isola Sacra, in via Col Moschin. Il rogo interessò decine di marche con il capannone cantieristico e i vigili del fuoco dovettero lavorare per ore per avere ragione delle fiamme e del fumo nero denso che arrivarono a disturbare le operazioni del vicino aeroporto. Vennero trovate taniche da dieci litri con tracce di carburante, possibili strumenti d’innesco delle fiamme.

Poco più di tre mesi prima, il 13 maggio, un altro rogo divampò nel cantiere nautico di via della Scafa 121 all’Isola Sacra: anche in questo caso l’incendio esplose poco prima dell’alba, distruggendo quattro imbarcazioni.

Infine, ignota l’origine dell’incendio che nella mattina del 7 luglio scorso ha danneggiato il tetto del cantiere in uso per la realizzazione della riproduzione dell’antica nave romana liburna, in via Danubio a Fiumicino.