West Nile ai Castelli Romani: due casi su cavalli a Genzano e Velletri

Più casi di contagio del virus West Nile in cavalli ai Castelli Romani, gli interventi

Foto di archivio

Il virus West Nile è arrivato anche ai Castelli Romani, alle porte di Roma. Sono emerse due nuove positività al virus su cavalli, a Genzano e a Velletri.

Più casi di contagio del virus West Nile in cavalli ai Castelli Romani, gli interventi

Il primo caso è stato reso noto sabato dal Comune di Genzano attraverso una comunicazione ufficiale sulla propria pagina Facebook.

Si tratta di un cavallo adulto allevato nelle campagne al confine con Ariccia, che ha mostrato i sintomi tipici dell’infezione. Il proprietario ha subito allertato il servizio veterinario della Asl Roma 6, che ha attivato immediatamente il protocollo sanitario previsto in questi casi.

In risposta, il Comune di Genzano – tramite l’Ufficio Transizione Ecologica, in collaborazione con la Polizia Locale, la Asl Roma 6 e una ditta specializzata – ha avviato una serie di interventi di disinfestazione larvicida e contenimento, pienamente in linea con le disposizioni regionali.

Monitoraggio costante e rischio basso per la popolazione

“La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata”, ha assicurato l’amministrazione comunale genzanese, sottolineando come le azioni intraprese siano parte di una strategia coordinata e tempestiva per proteggere il territorio. Secondo le valutazioni delle autorità sanitarie, il rischio per la popolazione è attualmente molto basso e non sussistono motivi di allarme.

Quattro casi nei territori della Asl Roma 6

Nei 21 comuni di competenza della Asl Roma 6, sono stati segnalati finora quattro casi di West Nile sui cavalli: due decessi nell’area Anzio-Nettuno, un caso guarito a Velletri e il recente contagio a Genzano. Quest’ultimo animale è attualmente isolato, sotto stretta osservazione veterinaria, e non risulta in pericolo di vita.

Importante ricordare che solo i cavalli possono sviluppare la malattia clinica tra gli animali.

Il virus non si trasmette né tra esseri umani, né tra animali o da animale a uomo. L’unica modalità di trasmissione è attraverso la puntura di zanzare comuni (Culex pipiens), che a loro volta si infettano pungendo uccelli selvatici portatori del virus, in particolare provenienti da zone umide e paludose.

Conclusione: attenzione sì, allarmismo no

West Nile ai Castelli Romani: due casi su cavalli a Genzano e Velletri 1
Foto di archivio

Le autorità sanitarie invitano i cittadini a seguire le normali precauzioni contro le zanzare – come l’uso di repellenti e la riduzione dei ristagni d’acqua – ma ribadiscono che non c’è motivo di preoccupazione generalizzata. Ieri intanto è stata contata l’ottava vittima del Lazio per il virus West Nile, un 80enne di Aprilia con patologie pregresse