Roma al centro dell’operazione anti criminalità cinese: gli arresti e il maxi sequestro di droga

Il blitz ha smantellato la fitta rete che gestiva immigrazione clandestina, prostituzione, contraffazione, armi e spaccio di droga 

Una massiccia operazione per smantellare i fenomeni criminali legati alla comunità cinese in Italia, è stata condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO), nel blitz ad “alto impatto”, che si è svolto in 24 province tra cui Roma, coinvolgendo il personale delle Squadre Mobili.

Il blitz ha smantellato la fitta rete che gestiva immigrazione clandestina, prostituzione, contraffazione, armi e spaccio di droga 

Le indagini, partite su impulso dello SCO, hanno permesso di individuare persone e luoghi collegati a svariate attività illecite, tra immigrazione clandestina e lo sfruttamento del lavoro alla contraffazione, lo spaccio di stupefacenti e la detenzione abusiva di armi, passando al setaccio le attività produttive e gli esercizi commerciali a gestione cinese.

La criminalità organizzata cinese: metodi e connessioni

Le investigazioni hanno messo in luce l’esistenza di diversi gruppi criminali cinesi che operano in Italia, accomunati dalla provenienza dalla stessa zona della Repubblica Popolare Cinese. Gruppi che agiscono in modo autonomo ma mantengono contatti tra loro, prediligendo le regioni con una forte presenza di residenti cinesi, e con una struttura basata su vincoli familiari.

Secondo gli inquirenti la loro violenza è paragonabile a quella delle mafie tradizionali: non esitando a ricorrere all’intimidazione e alla violenza per raggiungere i loro scopi, e applicando la regola dell’omertà per dominare il territorio.

È stata documentata l’esistenza di una vera e propria “ala armata”, incaricata di intimidire e commettere reati di sangue, che dialoga con altri gruppi criminali, per spartirsi affari e territori, e utilizza il sistema dell’hawala, la rete clandestina di trasferimento di denaro, per riciclare ingenti somme e finanziare traffici illeciti come quelli di droga e migranti.

Il bilancio dell’operazione e gli arresti a Roma

Sono state arrestate in totale 13 persone per reati che includono spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, rapina aggravata, furto e tentata estorsione.

Altre 31 persone sono state denunciate in stato di libertà e sono stati sequestrati 550 grammi di shaboo, la droga sintetica ad alto rischio, pari a circa 5.500 dosi, mentre tra gli esercizi commerciali, due sono stati posti sotto sequestro, ed altri sono stati sanzionati per un totale di oltre 73mila euro.

A Roma, la Squadra Mobile capitolina ha arrestato due persone e ne ha denunciate altre due. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 550 grammi di shaboo, mentre 75 esercizi commerciali sono stati passati al setaccio con 15 sanzioni amministrative per oltre 18mila euro di multe.