Sfasciacarrozze abusivo scoperto a Guidonia, carcasse di auto e rifiuti pericolosi: rischio incendi

Controllo dei carabinieri contro gli incendi: uno sfasciacarrozze abusivo aveva accumulato sul terreno infiniti pezzi di auto e rifiuti pericolosi. Denunciato 72enne a Guidonia 

Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma contro il rischio incendi estivi. Un’operazione ha portato alla luce un’enorme discarica abusiva di veicoli e rifiuti pericolosi nel territorio di Guidonia Montecelio, comune tra la Capitale e Tivoli. Nel mirino uno sfasciacarrozze abusivo.

Controllo dei carabinieri contro gli incendi: uno sfasciacarrozze abusivo aveva accumulato sul terreno infiniti pezzi di auto e rifiuti pericolosi. Denunciato 72enne a Guidonia

A firmare l’intervento sono stati i carabinieri della Stazione di Tivoli Terme, supportati dai colleghi del Nucleo Forestale di Guidonia e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Agroalimentare.

L’obiettivo: contrastare le discariche abusive, spesso focolai di incendi devastanti, soprattutto in aree adiacenti a insediamenti irregolari.

Nel mirino è finito un terreno dove un 72enne di Tivoli aveva accumulato un vero e proprio “cimitero” di veicoli fuori uso.

L’uomo gestiva un impianto di autodemolizione illegale, con autorizzazioni scadute da ben tre anni. All’interno del sito, i militari hanno rinvenuto non solo carcasse e parti di veicoli, ma anche ingenti quantità di rifiuti speciali pericolosi, stoccati in modo del tutto incontrollato.

Per il 72enne è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Tivoli per il reato di gestione e deposito di rifiuti pericolosi. Oltre alle conseguenze legali, l’uomo dovrà provvedere alla bonifica e alla rimozione di tutto il materiale pericoloso.

Controllati persone e veicoli

L’attività, che ha visto il controllo di 32 persone e 20 veicoli – inclusi i cosiddetti “svuotacantine” e trasportatori di rifiuti – rientra in un più ampio piano di prevenzione.

I carabinieri hanno annunciato che le operazioni continueranno su tutto il territorio provinciale, per scongiurare il rischio che depositi abusivi di rifiuti possano innescare roghi pericolosi per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini.