Dieci milioni di euro destinati ai comuni rivieraschi del Lazio per lo sviluppo economico del litorale: è stata approvata la graduatoria finale. E a Roma, per il quartiere di Ostia, non spetta un solo euro: l’unico progetto proposto è stato ritenuto non ammissibile perché incompleto. Prevedeva il finanziamento del rifacimento di una strada secondaria neanche affacciata sul lungomare.
Approvata la graduatoria de Fondo straordinario per lo sviluppo economico del litorale di 10 milioni di euro. Ostia esclusa: a quali comuni vanno i contributi e per fare cosa
Sono 21 i comuni rivieraschi del Lazio che hanno potuto proporre progetti per la valorizzazione del litorale attraverso opere pubbliche in larga parte finanziabili dalla Regione attraverso la dotazione di 10 milioni di euro. Sarà la società Lazio Innova a rendicontare quanto di questa somma sarà effettivamente impiegata per le opere pubbliche annunciate e ammesse ai finanziamenti.
I progetti finanziati dalla Regione Lazio
L’intervento regionale è un sostegno economico a supporto dei comuni costieri i, quali, si impegnato a finanziare quota parte dei progetti ammessi. Ciascun comune, infatti, dovrà aggiungere alla somma che riceverà dalla Regione Lazio una quota parte che, a seconda delle iniziative, oscilla tra l’11 e il 50 per cento.
Ecco in buona sostanza a chi andranno e per fare cosa i contributi:
San Felice Circeo – Interventi nuovi e di completamento del parco di lungomare di Circe (1 milione di euro);
Pomezia – Riqualificazione del lungomare e del centro urbano di piazza Ungheria (Torvaianica) mediante il completamento della pedonalizzazione e l’installazione di arredo urbano eco-compatibile (1 milione di euro);
Formia – Completamento riqualificazione del litorale di levante, accessibilità e smart mobility (1 milione di euro);
Fiumicino – Progetto di riqualificazione del lungomare della Salute con sviluppo di un asse di ricucitura del tessuto urbano e azioni integrate di valorizzazione dell’area prospicente la costa (669mila euro);
Cerveteri – Interventi di rigenerazione sostenibile delle infrastrutture urbane per la connessione inclusiva al mare (1 milione di euro);
Sperlonga – Interventi per la messa in sicurezza, la valorizzazione e la sostenibilità ambientale delle aree costiere (890mila euro);
Tarquinia Lido – Riqualificazione e riorganizzazione del lungomare (802mila euro);
Ardea – Ardea smart (1 milione);
Ponza – Piazzale belvedere Giancos (245mila euro);
Latina – Riqualificazione del lungomare di Latina Lido da Capoportiere a Foceverde (442mila euro);
Ladispoli – Riqualificazione del lungomare (934mila euro).
I progetti ammessi ma non finanziati
La commissione di valutazione ha giudicato ammissibili ma non finanziabili (tra parentesi la somma richiesta alla Regione Lazio) i progetti presentati da Minturno (900mila euro), Itri (578mila), Fondi (1 milione), Nettuno (800mila), Montalto di Castro (1 milione), Anzio (850mila), Santa Marinella (990mila), Civitavecchia (918mila) e Gaeta (900mila). Questi progetti potrebbero essere finanziati qualora la Regione Lazio deciderà di aumentare il fondo a disposizione su questo particolare capitolo di spesa.
Roma sbaglia progetto e Ostia resta senza contributo
L’unico progetto risultato non ammissibile, quindi neanche finanziabile con ulteriori fondi rispetto agli iniziali 10 milioni, è quello presentato dal Comune di Roma per Ostia. L’amministrazione capitolina ha proposto la manutenzione straordinaria della sede stradale di via Mar Arabico. L’importo indicato come necessario per l’attuazione del progetto era di 465.060 euro con una richiesta di contributo della Regione Lazio di appena il 10%. Beh, la commissione di valutazione ha attribuito alla proposta un punteggio di 28 (il più basso tra tuti quelli presentati dai comuni costieri) e quindi non ammissibile.
Va sottolineato che via del Mar Arabico è un’arteria secondaria che si trova nella zona Stadio Stella Polare, a non meno di 800 metri dal lungomare. Che pertinenza con il tema dello sviluppo economico del litorale abbia, solo gli uffici di Campidoglio e X Municipio possono saperlo.




















